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Ospedale Amatrice, il 15 settembre apre il cantiere

Paolo Giomi
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Il sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella, lo aveva anticipato proprio durante l’incontro tra i residenti e il premier Giuseppe Conte, che si è tenuto subito dopo la cerimonia di commemorazione delle vittime del 24 agosto 2016, ed ecco che ora, attraverso il canale istituzionale, di fatto lo ufficializza. Domani, alle 18.30, presso il Polo del Gusto, si terrà un incontro aperto tra l’amministrazione comunale e la cittadinanza di Amatrice per illustrare il lavoro svolto fino ad oggi sulla ricostruzione. Con aggiornamenti su temi di primaria importanza, come le modifiche all’impalcatura normativa in vigore, vero e proprio punto-cardine della sburocratizzazione delle opere, pubbliche e private; l’avvio imminente del cantiere del nuovo ospedale “Grifoni”, previsto per il 15 settembre; gli interventi sulla viabilità e sulle opere di urbanizzazione del territorio, l’ampliamento dell’area per gli insediamenti produttivi e la ricostruzione del complesso Don Minozzi. “Siamo convinti che quella di ieri (lunedì, ndr) non sia stata una semplice passerella mediatica – dice Fontanella - ma un modo per ribadire che, nonostante i gravi ritardi accumulati nella ricostruzione, lo Stato non si è dimenticato di questi territori. Il percorso si presenta lungo ed è appena cominciato, ma grazie a un confronto serrato tra Istituzioni e Comune sono stati identificati e affrontati alcuni temi atti alla semplificazione delle pratiche. So che non è facile chiedere ai miei concittadini di guardare al futuro con un po’ di fiducia in più, ma siamo davanti a cambiamenti normativi che potrebbero davvero far ripartire la macchina della ricostruzione”. Pochi giorni prima della ricorrenza della tragedia che ha devastato il Centro Italia, era stato l’assessore regionale alla ricostruzione, Claudio Di Berardino, a fare il punto sulla situazione: “Per quanto riguarda la ricostruzione privata sono 1.500 le domande presentate; attualmente sono 550 i cantieri avviati per i quali sono stati concessi oltre 110 milioni di euro. Di altri 600 cantieri se ne prevede l'apertura entro fine anno per ulteriori 55 milioni. Sul fronte della ricostruzione pubblica sono in progettazione oltre 120 interventi, per alcuni dei quali si stanno già avviando le procedure di gara per l’affidamento dei lavori”. Non tutti, però, sono d’accordo con il quadro dipinto da premier, assessore regionale e sindaco di Amatrice. Per il deputato reatino di FdI, Paolo Trancassini, “il presidente del Consiglio avrebbe dovuto chiedere perdono per questi due anni buttati, e il Pd anche per quelli buttati in precedenza. E invece abbiamo assistito agli ennesimi proclami che se letti con attenzione dicono che ’anche oggi cominceremo la ricostruzione domani’”.