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Rieti, piano urbanistico Porrara. Emili: "Il Pd sta cercando idi affossare tutto"

Paola Corradini
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“Sul piano quadro delle Porrara il Pd reatino dà il peggio di sé provando ad annegare nelle polemiche l’opera di pianificazione varata dall’amministrazione comunale”. L'assessore all’Urbanistica, Antonio Emili, replica alle dichiarazioni sul tema rilasciate dai dem reatini che hanno definito il Piano “un’altra profonda cicatrice nel tessuto urbano di Rieti, che non può essere affrontato con la leggerezza, la superficialità e lo stile propagandistico cui ci ha abituato l’assessore Emili”. Assessore che i primi di agosto ha incontrato i tecnici che rappresentano i proprietari delle aree delle Porrara per confrontarsi sull'attuazione del Piano regolatore generale che subordina all’approvazione del Piano quadro la possibilità di costruire. “Va ricordato – dice Emili - che il comprensorio delle Porrara era edificabile già nel 1986 a seguito della variante urbanistica approvata dalla maggioranza consiliare. Nel 2012, con l’approvazione del Piano regolatore oggi in vigore, il consiglio comunale subordinò la facoltà di costruire sui terreni delle Porrara alla condizione che il Comune adottasse un Piano quadro per l’assetto dell'area. Ma dal 2002, per effetto di una legge del ministro Bersani, i proprietari dei terreni pagano l'Imu su beni immobili sebbene non abbiano mai potuto costruire grazie all'inerzia della giunta Petrangeli che non ha approvato il Piano quadro”.

L'assessore si chiede “perché il Pd, che considera il nostro operato deleterio, anziché sonnecchiare nel quinquennio di governo non abbia agito in variante al Prg al fine di sopprimere l'edificabilità delle aree delle Porrara e quindi il diritto dei cittadini a costruire; viceversa, se avesse voluto dare un senso ai sacrifici fiscali sopportati dagli abitanti delle Porrara, avrebbe dovuto promuovere l'adozione del Piano quadro annunciato più volte disattendendo le aspettative degli stessi che hanno continuato a pagare tasse senza guadagnare il diritto edificatorio”. Osteggiando il Piano quadro, aggiunge Emili, il Pd condanna quei cittadini a subire in eterno il peso delle imposte sui terreni negandogli la possibilità dei diritti edificatori. L'assessore si dice convinto nel voler “rimediare alle mancanze ereditate dal passato, portando a compimento l'opera”. Il Piano quadro è stato pubblicato per eventuali proposte ed osservazioni, “prova evidente del carattere partecipato del percorso intrapreso per creare il polmone verde della città e un luogo in cui situare scuola e uffici pubblici.” E' previsto anche un collegamento pedonale, con scavalco della ferrovia a ridosso del parcheggio Cotral, che collegherà col centro storico.

p. c.