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Rieti, Comune vuole costruire nuova moschea nel quartiere Micioccoli

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Rieti città multireligiosa, e non è tanto per dire. A Campoloniano, dopo lo stop imposto dal lockdown, riprendono infatti i lavori per costruire una chiesa cristiana ortodossa romena, una struttura in legno la cui prima pietra è stata posta prima che scoppiasse la pandemia. Ora i lavori sono ripartiti sotto la “supervisione” di Antonio Pilati, che ha messo gratuitamente a disposizione del progetto la sua professionalità, come pure volontaria è la maggior parte dell’attività prestata dal personale, romeno, esperto nel campo dell’edilizia.

La costruzione procede spedita se è vero che l’opera dovrebbe vedere la luce in autunno: la chiesa in legno sarà dedicata a San Giuseppe di Portos, vescovo di Timisoara, e a Santa Barbara, venerata dalla comunità cristiana ortodossa romena, che conta più di 20 milioni di fedeli nel mondo.

Soddisfatto il sindaco Antonio Cicchetti, da sempre incline a dare accoglienza alle altre fedi in città (un percorso di apertura iniziato nel lontano 2001 quando Cicchetti inaugurò nel cimitero cittadino un’area cimiteriale comune per i fedeli delle tre grandi religioni monoteiste, cristiani, ebrei e musulmani); la realizzazione ha incassato il sì del consiglio comunale.

I romeni faranno dunque capo a questa nuova chiesa, la prima del territorio della provincia.

Ma le novità non finiscono qui perché il sindaco, dopo la concessione di un locale per la moschea, un terreno per gli Avventisti del Settimo giorno e un altro terreno per i Testimoni di Geova e adesso per la chiesa romena, sta valutando in questi giorni la possibilità di costruire una nuova moschea.

Una decisione che scaturisce da questo particolare momento storico in cui le normative sanitarie vigenti impongono spazi che l’attuale moschea di via Nuova non riesce a garantire in rapporto al numero di fedeli musulmani che conta il territorio: oltre 3.000 persone tra il comune capoluogo e la provincia che al momento non hanno spazi adeguati.

L’amministrazione comunale avrebbe individuato una zona nei dintorni del quartiere Micioccoli e contattato l’architetto Paolo Portoghesi che ha già al suo attivo la realizzazione di grandi moschee come quelle di Roma e di Parigi; per il professionista si tratterebbe del primo progetto legato a una moschea di dimensioni più ridotte. Una decisione, quella sulla nuova moschea, che non mancherà di suscitare reazioni.

ge. ca.