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Giardino della scuola media trasformato in discarica, esposto alla Asl

Francesca Sammarco
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“Siamo stati ignavi e silenti e abbiamo permesso alle amministrazioni comunali di utilizzare l’area e l’annesso edificio della scuola media di Santa Lucia di Fiamignano in modo invasivo e improprio, offrendo l’immagine di una comunità abbandonata all’incuria, sporcizia e anonimità”. I componenti del circolo di Santa Lucia di Fiamignano (presieduto da Mario Rinaldi) fanno mea culpa e annunciano un esposto alla Asl, per tornare a dare decoro alla frazione e all’area della scuola media (ancora inagibile dopo il terremoto di Amatrice). “Uno scempio doloso, con deposito di automezzi e discarica, un museo a cielo aperto con cumuli di terriccio, scarti di ferro arrugginiti, pezzi di macchinari, guaine, tubi, resti di cassonetti: un potenziale pericolo per la salute, la comunità scolastica, il sottosuolo”. Quella che avrebbe dovuto essere una palestra è piena di vecchi cassonetti. “A ciò si aggiunge la costruzione di un casotto di legno per lo stoccaggio dei rifiuti, davanti all’edificio delle scuole medie e a quello delle elementari sul lato opposto. Possibile che non sia stata individuata un’area più idonea?” chiedono i componenti del circolo, che coinvolgono anche la dirigenza scolastica, insegnanti e genitori per non essersi opposti. “A nome di tutti i cittadini auspichiamo che le autorità competenti intervengano quanto prima. L’intero plesso necessita di essere bonificato”. Il problema c’è, ma non è di facile soluzione. “L’area è recintata e da sempre utilizzata come parcheggio per gli automezzi del comune – replica il sindaco Carmine Rinaldi è adibita solo momentaneamente a deposito rifiuti e sarà bonificata. Il contratto con la Saprodir prevede la costruzione di 4 casotti di legno per i non residenti, posizionati a Fiamignano, a Santa Lucia e a San Paolo, nei luoghi che abbiamo ritenuto più accessibili e comodi, non riusciamo a individuare un’area idonea per Gamagna e Sant’Agapito e se qualcuno ha dei suggerimenti, sono ben accetti”. Telecamere vigilano su chi lascia sacchi all’esterno dei casotti: sono considerati indifferenziati e raccolti nei giorni stabiliti “chiedo anche ai cittadini di collaborare, se il casotto è pieno non lasciate rifiuti all’esterno”. Il contratto con la Saprodir è per mille residenti, l’estate la situazione si complica, anche a causa dei rifiuti ingombranti abbandonati. “Sulla strada che scende da Rascino abbiamo posizionato cassonetti per i turisti, lo scorso anno abbiamo speso 15 mila euro in più rispetto al contratto”.