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Scuola, a Rieti è corsa contro il tempo per adeguare gli edifici in vista della riapertura

Luigi Spaghetti
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E’ una vera e propria corsa contro il tempo per arrivare al 14 settembre pronti per la riapertura dell’anno scolastico ai tempi del Covid. Ma la sensazione è che nonostante l’impegno degli enti preposti si sia già quasi fuori tempo massimo. A poco più di un mese dal suono della campanella il lavoro da fare all’interno dei plessi scolastici è ancora tanto così come tanti sono i dubbi che accompagnano la ripartenza. Si accelera per mettere a norma gli istituti di proprietà comunale anche se restano gli interrogativi su sicurezza del personale e degli alunni, mezzi di trasporto e servizio mense.

“La Giunta ha deliberato gli interventi di edilizia leggera possibili grazie al finanziamento di 230 mila euro coordinato dall'assessore ai lavori pubblici Antonio Emili – sottolinea la consigliera con delega alla Scuola, Letizia Rosati -. E' evidente che si farà ciò che è possibile alla luce delle risorse assegnate le quali potranno essere spese solo negli edifici di proprietà e con una destinazione scolastica precedente vanificando le istituzioni che hanno offerto spazi ma la normativa non permette elasticità o deroghe. Si aggiunge inoltre la questione di stabili sismicamente a norma per nuove aperture”.

E i fondi per gli interventi ai plessi scolastici comunali saranno così ripartiti: scuola materna Don Giussani 7.544,36 euro. Scuola primaria Marconi 8.620,13, Cislaghi 23.634,34, Cirese 43.554,89, Minervini 70.106,94, Falcone-Borsellino 11.189,70, Radice 8.985,65 per un importo totale di 166.061,65 euro. Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado questi gli interventi e gli importi: Ricci 12.901,17 euro, Pascoli 38.024,22 e Merini 5.468,60 per un totale di 56.393,99 euro. Il totale complessivo degli interventi richiesti sugli edifici scolastici di proprietà comunale è di 230 mila euro interamente finanziati dal Miur per “adeguare gli spazi e gli ambienti scolatici e delle aule didattiche degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico”.

Anche gli assessori Antonio Emili (Lavori pubblici) e Giovanna Palomba (Servizi sociali) hanno tenuto a ribadire che “l'amministrazione comunale ha iniziato la fase di ascolto delle scuole all'inizio di giugno quando ancora non c'erano direttive definitive in materia per iniziativa dell'assessore ai servizi sociali Giovanna Palomba. La questione mense e trasporti non è affatto secondaria nella risoluzione dei problemi legati al servizio scolastico. Il tema degli organici del personale, invece, è in capo al Miur il quale ha chiuso l'organico di diritto secondo i criteri dell'anno passato. Gli organici aggiuntivi verranno riconosciuti in una fase successiva”. “E’ comunque forte l’impegno del Comune per garantire la ripresa delle attività e la sicurezza del personale e degli utenti della scuola nel poco tempo messo a disposizione dal Governo, la cui esiguità costringe a preferire le proposte alle polemiche, inducendo, al contempo, a fare economia di parole per rimboccarsi le maniche e procedere con speditezza all'adeguamento delle scuole al quadro imposto dalle misure anti-Covid” concludono gli assessori Emili, Palomba e la consigliera con delega alla scuola Rosati.