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L'Amatriciana si arrende al coronavirus. Salta l'edizione numero 52 della sagra

Luigi Spaghetti
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Anche la famosa “amatriciana” è costretta ad alzare bandiera bianca davanti al Coronavirus. Almeno nella sua forma tradizionale, quella che abbiamo sempre imparato a conoscere e ad apprezzare. Niente sagra, niente stand e niente tavolate all’aperto. La 52esima edizione della festa che celebra l’amatriciana, piatto famoso in tutto il mondo e che ha reso celebre Amatrice prima ancora, purtroppo, del devastante terremoto del 2016 quest’anno non si svolgerà, come previsto prima che la pandemia ci mettesse lo zampino, dal 28 al 30 agosto. Un altro duro colpo da incassare per gli amatriciani e per gli operatori commerciali la cui economia girava anche attorno a questo evento che, nei suoi anni migliori, riusciva a portare ai piedi dei monti della Laga anche trentamila persone nel fine settimana. “Purtroppo - spiega il consigliere comunale con delega al Turismo Piergiuseppe Monteforte - quest’anno non saremo in grado di allestire la sagra degli spaghetti all’amatriciana almeno così come siamo abituati a conoscerla. Le ulteriori ristrettezze imposte dalle norme anti-Covid sono tali da non poter garantire il distanziamento sociale e le altre misure di sicurezza. Sarebbe troppo complicato e dai costi spropositati. Quindi a malincuore ci rinunciamo anche se il nostro piatto tradizionale verrà celebrato in modo originale e alternativo”. Infatti, la Pro loco di Amatrice e l’amministrazione comunale si stanno prodigando per mettere in piedi una sorta di “sagra all’amatriciana diffusa”

L’amatriciana, come detto, è diventata Specialità tradizionale garantita (Stg), e dunque protetta da imitazioni e contraffazioni, per pronuncia dell’Unione Europea. Il primo piatto, legato alla storia di Amatrice, da marzo ha fatto il suo ingresso nel Registro europeo delle denominazioni d’origine e Indicazioni geografiche e Specialità tradizionali garantite, rientrando nell’ultima categoria: un marchio che tutela il processo di produzione nella sua accezione tradizionale, senza indicare però nessun vincolo di appartenenza territoriale. “Un altro evento legato all’amatriciana che andava celebrato - conclude il consigliere comunale con delega al turismo Piergiuseppe Monteforte -. Stiamo lavorando ai dettagli e sulla data (prima metà di settembre, ndr). Coinvolgeremo tutte le attività locali garantendo il massimo della sicurezza a chi verrà a farci visita”.