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Coronavirus, fanno paura i contagi: positive 2 suore e 2 educatrici del centro estivo dell'istituto Divino Amore

Sono stati effettuati già 110 tamponi. La Asl: "Non è tempo di rilassamenti"

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Sabato la notizia del contagio di un bambino di 8 anni frequentante il centro estivo presso l’istituto religioso Divino Amore di via dei Gerani; domenica quella di una bambina, di 7 anni, anche lei risultata positiva al test Covid 19 e anche lei frequentante la stessa struttura, chiusa il primo agosto. Nella stessa giornata si è saputo inoltre di un uomo, sempre residente in città, legato, insieme ai casi precedenti, a link già noti e isolati a fine luglio.

Ma la lista dei positivi asintomatici cresce ancora: il 10 agosto, nel consueto bollettino diramato dall’Azienda sanitaria locale, si è appreso di 5 nuovi soggetti positivi: si tratta di 2 suore dell’istituto Divino Amore, di 2 educatrici del centro estivo e di un uomo di 62 anni con link già noto e isolato, che porta a 20 il numero complessivo dei positivi nel Reatino.

Un numero andato crescendo negli ultimi dieci giorni anche a seguito dei tamponi eseguiti dalla Asl su parenti, operatori e bambini frequentanti il centro estivo di Città Giardino. Una sequenza di contagi legati a una operatrice della struttura, individuata il 31 luglio scorso al pronto soccorso dell’ospedale de’ Lellis. “Sono tutti asintomatici - dicono dall’Azienda sanitaria locale -, il numero dei tamponi è in evoluzione e ha superato ampiamente le 110 unità iniziali”.

Ci sono poi 132 contatti in sorveglianza domiciliare, sintomatici 0, e 9 sono soggetti usciti dalla sorveglianza domiciliare. “Non è tempo di rilassamenti o sconsideratezze - dicono ancora dall’Azienda sanitaria locale -, il nuovo aumento dei casi positivi in provincia di Rieti deve far riflettere tutti i cittadini sulla necessità di adottare le misure di prevenzione anti Covid-19. Da parte di tutti ci aspettiamo un atteggiamento maturo e responsabile poiché il virus, come dimostra la curva epidemica, è ancora in circolazione. Sono misure semplici da adottare (uso della mascherina al chiuso o laddove non è possibile il distanziamento sociale, distanziamento interpersonale di almeno un metro, lavaggio frequente delle mani), a cui non si può contravvenire, perché ne va della salute di ognuno di noi”. Ampliando l’obiettivo al resto della regione, ieri nella Asl Roma 6 si sono registrati 2 casi: un uomo di rientro dal Pakistan, per cui è stato avviato il contact tracing internazionale, e una donna di 35 anni di rientro dall’Ucraina e ora ricoverata allo Spallanzani. A questi si aggiungono 13 casi positivi registrati al Cas, il centro di accoglienza di Rocca di Papa, dove è in corso l’indagine epidemiologica. Due i casi nella Asl di Latina, due ragazzi di Fondi con link già noto e isolato. Infine si registra un caso nella Asl di Viterbo, una donna di rientro dalla Romania....