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Edilizia Rieti, aumentano gli occupati: + 333 in due mesi

Luca Feliziani
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Il peggio sembra essere alle spalle. I numeri sfornati dall’Ance provinciale infatti fotografano una situazione del comparto edilizia in provincia in leggera ripresa. Il malato è ancora in situazione critiche, affossato sicuramente dal Covid, ma i dati registrati tra maggio e giugno di quest’anno mostrano numeri importanti. Su tutti la crescita delle imprese edili e dei lavoratori in provincia nei mesi di maggio e giugno. Partendo dal mese nero di aprile che ha fatto registrare 257 aziende, 923 lavoratori e una massa salari dichiarata di soli 245.000 euro, a maggio e giugno la situazione è sostanzialmente cambiata con i numeri tornati in linea con gli altri anni visto che a maggio il numero delle imprese sono cresciute a 337, i lavoratori sono arrivati a toccare la soglia delle 1260 unità e la massa salari è schizzata a un milione e 300 mila euro. Numeri confermati e migliorati a giugno con 327 aziende, 1256 lavoratori e un milione e mezzo di massa salari. Nelle stesse parole del presidente provinciale dell’Ance Roberto Bocchi traspare un certo ottimismo. “Il mese di aprile in pieno lockdown ha fatto registrare numeri pesanti ma questo era inevitabile. Poi però lentamente il comparto ha ripreso a correre con i numeri che si sono riallineati a quelli degli anni passati. L’edilizia in provincia in questi ultimi anni ha dato sempre dei segnali incoraggianti. La massa salari a settembre 2016 ammontava a 14milioni e 200 mila euro, a settembre 2019 ha toccato i 20 milioni, i dipendenti sono cresciuti di 1000 unità e le aziende di 100”. Ora il mondo dell’edilizia si aspetta numeri ancora più in crescita nel medio e lungo periodo. Ancora Bocchi. “Il 24 agosto dovrebbe essere messa la prima pietra del nuovo ospedale di Amatrice. Parliamo di un appalto da 20 milioni di euro che potrebbe dare ancora più slancio al settore”.