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Rieti, "politici corrotti". E' bufera su ex consigliere regionale M5S Barillari

Luca Feliziani
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Bufera sul monte Terminillo. Ma stavolta la neve non c’entra nulla. Purtroppo. Sono state le parole postate sulla sua pagina facebook dall’ex consigliere regionale del M5s Davide Barillari a commento della sua petizione contro il progetto Tsm2 a far scatenare le polemica politica. Dopo gli elogi alla montagna di Roma l’esponente grillino attacca. “Da decenni ormai nevica pochissimo e quindi il tipo di turismo è cambiato. Nonostante questo, imprenditori senza scrupoli con la complicità di politici locali corrotti, vogliono mettere le loro grinfie su questa montagna...o meglio, sui 20 milioni di euro del progetto TSM2...un'opera tanto faraonica quanto inutile, che distruggerà 24 ettari di bosco per costruire 10 nuovi impianti sciistici. Che poi, probabilmente, verranno abbandonati”. Il primo a prendere carta e penna e rispondere a Barillari è stato il vice sindaco Daniele Sinibaldi. “Siamo letteralmente sconcertati dalle deliranti affermazioni del consigliere regionale Barillari piene di accuse infamanti a imprenditori, amministratori e cittadini che stanno tentando, con enormi sforzi, di resistere ad una crisi gravissima, che si somma a quelle del recente passato, immaginando e lavorando contestualmente a progetti di rilancio per il futuro del territorio. Rieti e tutti i reatini non meritano insulti e volgarità come quelle di Barillari, peraltro in uno dei momenti peggiori della storia, a livello economico ed occupazionale, aggravato dall’insipienza politica e dall’incapacità gestionale di quel Movimento 5 Stelle, dal quale proviene Barillari che si trova attualmente alla guida del Governo nazionale, speriamo ancora per poco. L’Amministrazione comunale di Rieti, di concerto con gli altri enti locali, valuterà azioni di tutela in tutte le sedi opportune”. Sulla stessa onda anche Paolo Trancassini, parlamentare e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. “Apprendo da Facebook che il consigliere regionale Davide Barillari, eletto nel Movimento 5 Stelle,al fine di perorare la causa contraria al collegamento dei due versanti del Terminillo, ha dichiarato tra l’altro che “imprenditori senza scrupoli con la complicità di politici locali corrotti, vogliono mettere le grinfie su questa montagna[...]”. Accuse pesantissime, non solo nei confronti del progetto ma anche nei riguardi di chi da anni ci crede e ci lavora. Poiché da sempre credo nel confronto democratico politico, meglio se pubblico, invito Barillari a comunicarmi a stretto giro il luogo, il giorno, il nome del moderatore che più preferisce e anche gli interlocutori che vorrà coinvolgere, così da spiegare a me e a tutti i soggetti coinvolti, le sue ragioni, le persone a cui si riferisce e le prove della corruzione. In caso contrario il 15 settembre saró costretto a sporgere querela, dovendo presumere che si tratta dell’ennesimo tentativo di colpire il progetto di collegamento, vitale per la nostra provincia”.