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Rieti, la fiera del peperoncino rischia di saltare

Alessandro Toniolli
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Fiato sospeso per la Fiera mondiale del peperoncino “Rieti Cuore Piccante”. Sul sito campeggiano le date prefissate, ovvero dal 26 al 30 agosto, ma al momento non ci sono certezze, si attende una decisione definitiva entro la giornata di giovedì. Questioni di numeri, distanze e superfici rischiano di far saltare l’evento più importante dell’estate reatina, tra la voglia di non mollare e ripartire e la responsabilità, facendo i conti con una pandemia che torna a far salire il livello di attenzione. In campo a cercare di districare la complessa matassa, oltre al presidente del comitato organizzatore Livio Rositani, la Prefettura e la Questura di Rieti, ed il Comune, con il sindaco Cicchetti e il suo vice Daniele Sinibaldi in prima linea. Come si diceva essenzialmente questione di numeri e distanze da mantenere, con il perimetro della manifestazione da controllare. Gli organizzatori prevedevano la presenza contemporanea di quattromila persone nell’area interessata, già inferiore ai dati registrati nelle precedenti edizioni, ma che le norme ne consentirebbero un massimo di millecinquecento.