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Centro riabilitazione Poggio Mirteto, tagliati i posti letto

Elisa Sartarelli
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La struttura riabilitativa Asl di Poggio Mirteto per il trattamento post acuzie (che al momento conta 17 posti letto) lavorerà finalmente a pieno regime, ma con due posti letto sacrificati a causa delle nuove misure di sicurezza.  Soddisfatto Mario Blasilli, cittadino di Poggio Mirteto e fautore in passato degli incontri in piazza e del consiglio comunale dei cittadini, che ha però posto delle interessanti questioni.  “Con piacere leggo sui social il comunicato del sindaco di Poggio Mirteto, Giancarlo Micarelli, poi ripreso dal presidente del consiglio comunale, Giuseppe Rinaldi, che dal prossimo settembre la struttura riabilitativa di 60 posti letto sarà implementata con ulteriori 40 posti letto in modo da averne operativi 57. - afferma Blasilli -. Dopo vent'anni finalmente siamo quasi arrivati a dama, dico quasi perché durante tutto l’iter amministrativo si è sempre parlato di 60 posti letto e non di 57. Sarò sicuramente tacciato di pignoleria, ma la matematica non è un’opinione. Comunque transeat, ma rimane, anche e soprattutto, l’attivazione della piscina per la riabilitazione in acqua che esiste e, mi dicono, è da ristrutturare secondo la normativa vigente. Chi può, si faccia parte diligente per il completo “completamento” della struttura come in origine era stata concepita" conclude il battagliero Mario Blasilli. A dare delucidazioni in merito e a fugare ogni dubbio o perplessità è stato lo stesso primo cittadino: "I posti letto in realtà sono 58 - spiega Micarelli - Il motivo per cui sono stati sacrificati due posti letto è perché sono state fatte due ulteriori vie di fuga per l'adeguamento ai nuovi standard di sicurezza”. Sono stati dunque aumentati gli standard di sicurezza antincendio, eliminando come detto due posti letto. Per quanto riguarda invece l'attivazione della piscina, Micarelli ha spiegato che la Direzione Asl sta verificando la conformità agli attuali criteri necessari per l'utilizzo. Al netto delle polemiche, resta comunque l’importanza di avere una struttura riabilitativa pubblica come quella di Poggio Mirteto capace appunto di aumentare l’offerta sul territorio dell’Azienda sanitaria locale”.