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Fara Sabina elezioni comunali. Roberta Cuneo: "Mi attaccano solo perché sono donna"

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Fara Sabina elezioni comunali. Roberta Cuneo: "Mi attaccano solo perché sono donna".

Scoppia la battaglia sulla questione femminile a Fara in Sabina. A battagliare le due anime della ex amministrazione ora in guerra aperta, da una parte Noi Fara che candida Marco Marinangeli sotto la protezione dell'ex sindaco Davide Basilicata, dall'altra Roberta Cuneo che invece guida la lista di centrodestra Uniti per Fara. Ad accendere la miccia sono stati i seguaci di Basilicata con un post sulle donne in politica che si chiudeva così: "Condanneremo sempre questo tipo di attacchi e saremo aperti a tutte le donne che puntano sul merito e che non accetteranno mai di farsi rappresentare da chi, donna, per meri interessi personali, si presta a questi giochini partitici fatti sulla pelle di altre donne". In realtà il post parlava di due politiche, una americana e l'altra australiana, ma il finale, non ci vuole molto per capirlo, era in realtà rivolto a Roberta Cuneo.

 

La candidata sindaca di Fara ha replicato a sua volta con un post: "Non ho mai attaccato gratuitamente nessuno come invece continuano a fare altri, e il recente post di Noi Fara ne è un esempio. Questa volta voglio rispondere. Mi chiedo come si possa iniziare un post sulla questione delle discriminazioni femminili e dell’alleanza trasversale tra donne, specialmente in politica, e finirlo con un attacco ad un tuo avversario, donna: un capolavoro degno del miglior trapezista che denota quantomeno una certa confusione sull’argomento".

 

"La cosa peggiore, in realtà, è utilizzare la questione femminile in modo tanto strumentale contro altre donne. Io non mi sono mai permessa di trascinare questo argomento, che riguarda tutte le donne, in ogni campo, così in basso. Ricevo attacchi da una donna perché politico, e ne ricevo altri, tipicamente sessisti (e ne ho le prove), in modo più subdolo e velato, perché donna, da persone vicine alla presidente di Noi Fara. Mi chiedo di quale alleanza fra donne stiamo parlando? Quale solidarietà femminile? Insomma, la mia grave colpa sarebbe essere la candidata donna, di un partito, alla carica di sindaco. Io rivendico la mia storia, pubblica e privata, e rivendico la possibilità di una donna, mamma e lavoratrice di impegnarsi in politica in modo alto, serio e pulito. Rivendico di farlo con un partito, e non da ora, perché la politica è una cosa seria e non ci si improvvisa. Credo che la dignità personale, propria e altrui, sia una cosa seria e che per infangarla ci voglia una ragione altrettanto seria. Non permetterò che qualcuno la calpesti per avere uno slogan da usare in campagna elettorale. 
Credo che la candidatura a sindaco sia una cosa importante, al di là del dato biologico. Uomini o donne, spero ci misureremo su contenuti e programmi. Allora basta, mettiamo un punto a questi attacchi tristi, volgari e strumentali e parliamo di cose serie. Perché di cose da fare ce ne sono tante".,
si conclude il post.