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Rieti, la Provincia sfratta l'Università dalla sede ex Geometri

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Sarebbe della scorsa settimana la lettera con cui il presidente della Provincia Mariano Calisse richiede indietro l’istituto per Geometri, di proprietà della Provincia e che, da ottobre 2016 ospita i corsi e i laboratori della Sabina Univeritas. La scelta sarebbe stata dettata dall'emergenza legata alla carenza di aule per gli istituti superiori cittadini a causa delle regole di distanziamento dettate dall'emergenza Covid. Secondo la prima stima, tra Rieti e provincia, sono circa 35 le aule mancanti dove ospitare gli studenti, come confermato anche dalla consigliera provinciale con delega alla scuola Claudia Chiarinelli. Il passaggio dei corsi dell'università ai Geometri risale ormai a quattro anni fa quando l’ex presidente provinciale Giuseppe Rinaldi raggiunse l’accordo con il Consorzio Sabina Universitas, visto che la Provincia era esposta per un debito di circa 700mila euro, permutando la quota con la concessione della struttura in via Angelo Maria Ricci e arrivando all’abbattimento del debito che servì a salvare il consorzio. Oggi, in un momento già particolarmente complesso per l’università reatina, arriva la notizia che studenti e docenti universitari potrebbero rimanere senza sede.

Una soluzione, di cui il presidente Calisse ha parlato a giugno al Corriere di Rieti, potrebbe essere Palazzo Aluffi, di proprietà della Provincia, che diventerebbe nuova sede dell’università. Dopo lo stop forzato i lavori sono ripresi a ritmo serrato e, sempre Calisse, ha assicurato che entro settembre tutto sarà pronto. “Purtroppo siamo stati fermi per quasi tre mesi – spiegò - ma ora abbiamo ripreso con l'idea di chiudere massimo a fine settembre”. Dopo gli interventi strutturali, praticamente terminati, si sta ora lavorando agli impianti termo sanitari, agli infissi e alle finiture per un totale di un milione e 200 mila euro. “I corsi universitari comunque resteranno, ne sono sicuro” confermò Calisse. Il problema però è che, stando ad un primo computo metrico, non tutti i laboratori e le aule della Sabina Universitas, potrebbero essere ospitati a Palazzo Aluffi. A un mese e mezzo dalla riapertura delle scuole di ogni ordine e grado le difficoltà sono molte e una città come Rieti deve fare i conti, oltre che con la carenza di aule, stesso discorso per scuole materne ed elementari di competenza comunale, senza avere una soluzione concreta in mano. “Al costo di 300 euro a banco qualcuno può spiegare al Ministro che, in caso di scossa di terremoto, la migliore protezione per i ragazzi è sotto al banco?”. La provocazione arriva dalla consigliera all'edilizia scolastica, Claudia Chiarinelli in merito alla proposta del ministro Azzolina sull'acquisto di desk separati per gli studenti. “Da marzo 2019 – scrive la Chiarinelli – come Provincia, in accordo con il presidente Calisse, abbiamo affidato la progettazione per tutto palazzo studi, per la succursale del Liceo Scientifico e l'adeguato antincendio per l’istituto Alberghiero. Sono stati stanziati 700.000 euro per interventi allo Jucci, al Luigi di Savoia, a Magliano Sabina e Borgorose, la scuola Aldo Moro è stata adeguata sismicamente e abbiamo presentato richiesta al Miur per 40 moduli”.

“Il problema del patrimonio immobiliare scolastico – prosegue la consigliera Chiarinelli - è un argomento che deve unire non dividere e stiamo lavorando per arrivare a settembre preparati”.