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I distaccamenti dei vigili del fuoco del Reatino in sofferenza: "Servono 16 unità"

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I distaccamenti dei vigili del fuoco in sofferenza. Caldo e siccità poi non certo aiutano il personale (poco) dislocato tra Poggio Mirteto, Amatrice e Posta, chiamato ogni giorni a interventi sul territorio. Tre realtà sempre al centro dell’attenzione della Fns-Cisl con il segretario regionale Massimo Vespia. A preoccupare è proprio il distaccamento della Sabina.

POGGIO MIRTETO

La battaglia che la Cisl sta portando avanti si incentrerà sul potenziamento di personale e di automezzi del distaccamento permanente di Poggio Mirteto, il quale, dal primo giorno della sua istituzione, è obbligato a garantire un servizio a circa 50 mila cittadini e in un territorio morfologicamente complesso e soggetto ad un continuo processo di industrializzazione, potendo contare solo di 5 unità operative per ciascuno dei quattro turni di 12 ore di servizio previsti. “Già nello scorso novembre abbiamo richiamato l’attenzione della politica e dell’opinione pubblica sul fatto che l’amministrazione dei vigili del fuoco, affidandosi a un mero calcolo ragionieristico, aveva irresponsabilmente omesso di inserire nello schema di una nuova distribuzione delle piante organiche del Corpo proprio la sede distaccamento mirtense (che necessita come minimo altre unità per ogni singolo turno e di nuovi mezzi di soccorso)" . Una determinazione scellerata quella del dipartimento che grava ancora oggi sulla pelle dei lavoratori del distaccamento e, in particolare, su un dispositivo di soccorso tecnico urgente per nulla adeguato di fronte a un territorio così vasto e popolato. Qui lavorano cinque unità a turno, ma ne servirebbero almeno 8 visto che in un anno il distaccamento compie circa 900 interventi. “Qui - conclude Vespia - servono almeno 16 unità in più”.

AMATRICE

Qui il presidio, grazie anche alle battaglie del sindacato continua a vivere di proroga in proroga. “Poco prima della scadenza del servizio previsto per lo scorso 30 giugno, grazie all’intervento della Fns Cisl Lazio - ha detto Vespia -, è stata ottenuta una nuova proroga di sei mesi dell’operatività del Presidio. Sebbene questa sia, ancora una volta, solo una soluzione provvisoria, rimaniamo fiduciosi che si possa arrivare ad una definitiva e risolutiva presa di posizione del Governo".

POSTA

Occorrerà, infine, dirimere la questione delle sedi del distaccamento permananete di Posta e della sede centrale del Comando. “Se la prima versa da anni in condizioni al limite della vivibilità a causa delle vetusta e della inadeguatezza logistica, la seconda necessità di una robusta ristrutturazione o, meglio ancora, di una totale demolizione per consentire di riedificarla completamente ex novo”. Qui il distaccamento compie mediamente 500 interventi l’anno, ma l’organico è sempre ridotto con cinque unità a turno contro le 11 previste.

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