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Mentana, petizione contro l'area pedonale di piazza Garibaldi voluta dal sindaco

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Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Mentana ha lanciato una petizione popolare per chiedere al sindaco Marco Benedetti di revocare l’ordinanza del 7 luglio 2020 con la quale ha deciso di pedonalizzare, da sabato 11 luglio fino al 30 settembre, tutti i giorni dalle 19,30 alle 24 piazza Garibaldi, nel centro storico della città, uno dei luoghi simbolo della cittadina alle porte di Roma. Un’iniziativa voluta dal primo cittadino per cercare di stimolare la movida in città ma che, alla luce dei fatti, non è piaciuta per nulla alle opposizioni. Per questo il gruppo di Fratelli d’Italia ha deciso addirittura di lanciare una petizione popolare per chiedere la revoca dell’ordinanza stessa. Nel foglio che il partito di Giorgia Meloni sta supponendo ai cittadino si ricorda che “negli ultimi anni sono state vietate tutte le manifestazioni tipiche del centro storico di Mentana, ai fini della tutela dell’incolumità pubblica” con la conseguenza che “le attività commerciali su via III Novembre e sull’intero centro storico di Mentana sono sensibilmente diminuite, malgrado il forte flusso di traffico”.

Secondo Fratelli d’Italial’intera area del centro storico di Mentana avrebbe la seria necessità di rivedere il carico di traffico attraverso una viabilità alternativa ed aumento dei parcheggi previsti nella zona”. Il problema, però, sarebbe quello relativo al mancato rispetto delle “minime misure di sicurezza e di garanzia di accesso al centro storico ai mezzi di soccorso”. Secondo le opposizioni la mossa di Benedetti sarebbe di carattere squisitamente elettorale, visto che tra nove mesi si tornerà al voto. “I benefici oggettivi di tale, incomprensibile, decisione amministrativa non sembrano aver portato alcun beneficio a nessuna delle attività ivi presenti e men che meno ai cittadini residenti nell’area - si legge ancora nella petizione che chiede anche maggiore concertazione con i cittadini e uno studio dell’area - ragionevolmente progettata con vie di fuga certe e percorribili, proprio in virtù delle limitazioni imposte da questa amministrazione”.