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Spaccio, barista insospettabile finisce in manette. Sequestrata cocaina

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Una zona, San Francesco, non nuova a episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, ancora una volta alla ribalta delle cronache per l’arresto operato dalla Polizia del titolare di un locale - 450 Caffè/Osteria/Pub a due passi dalla chiesa e dalla piazza che portano il nome del santo, oltreché dal liceo scentifico Carlo Jucci -, il 44enne Alessandro Bei. Per lui l’accusa è di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’esercizio è finito nella rete dei controlli della squadra mobile, che ha intensificato gli accertamenti contro lo spaccio nei luoghi della movida cittadina su disposizione del questore, Maria Luisa Di Lorenzo. E’ qui, in pieno centro storico, che gli investigatori, durante servizi di osservazione e pedinamenti, hanno notato che alcuni tossicodipendenti si recavano spesso nel locale ma senza consumare. Hanno quindi individuato una donna che, dopo essere entrata nel locale, ne era uscita rapidamente in maniera sospetta. Gli agenti l’hanno, quindi, immediatamente bloccata trovandola in possesso di oltre 2 grammi di cocaina “prelevati” poco prima all’interno dell’esercizio. Ne è seguita l’irruzione al bar alla presenza del gestore, 44enne reatino incensurato, rinvenendo, in suo possesso, nascosto in un ripostiglio, un piatto contenente residui di cocaina pronta per essere assunta, nonché numeroso materiale per il confezionamento di dosi e la somma in contanti di 1.500 euro, presunto provento dell’attività di spaccio. Anche un cameriere in servizio nel bar, inoltre, aveva con sé una dose di cocaina. Le successive perquisizioni nell’autovettura dello spacciatore, parcheggiata di fronte al locale, e presso il suo domicilio, hanno consentito di rinvenire e sequestrare altri 2 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, sostanze da taglio, nonché fiale e pasticche di anabolizzanti, anche di provenienza estera e, in particolare, un cospicuo quantitativo, tra pasticche e fiale, di Nandrolone, nota sostanza ad effetto dopante, catalogata come stupefacente. All’interno dell’abitazione interessata dalla perquisizione, gli agenti hanno anche rinvenuto, in tre diversi punti, altrettanti involucri di carta contenenti, complessivamente, oltre 8.000 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, presunto provento dell’attività illecita di spaccio. L’uomo è stato quindi arrestato e messo a disposizione dell’ autorità giudiziaria che, dopo aver convalidato l’arresto, ne ha disposto la traduzione presso la propria abitazione agli arresti domiciliari. Il questore, inoltre, ha notificato al gestore del locale la sospensione dell’attività commerciale per quindici giorni. San Francesco e dintorni continuano ad essere una fiorente piazza di spaccio di stupefacenti.