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Cicolano, parte la campagna per salvare il Lago della Duchessa

Francesca Sammarco
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Il 2 agosto c’è un lago da abbracciare “in un abbraccio azzurro”, annuncia Luca Gianotti, guida e ideatore del cammino dei Briganti, che ha lanciato su Change.org una petizione per tutelare il lago della Duchessa: “Ognuno dovrà posizionarsi alle 12.30 sulle sponde del lago indossando la maglietta azzurra stampata per l'occasione (disponibile alla partenza a Cartore, con 10 euro di contributo alla causa) o una maglietta di simile, distanza norme Covid, aprendo le braccia dovrete sfiorare le mani di chi è ai lati”. Dopo le polemiche e le intimidazioni al pastore Americo Lanciotti (avvelenamento di cani pastore e abbattimento della segnaletica del cammino dei Briganti, su cui stanno investigando i carabinieri), “sarà una giornata di pace - sostiene Gianotti - perché la tensione delle parole, delle offese sui social, ha fatto solo male a queste valli”.

Salita da Val di Fua e la Val di Cese, rientro libero per la Val di Fua, Val di Cese o Val di Teve. Al rifugio le Caparnie il saluto ad Americo, che chiede di evitare che gli animali sostino nel lago dopo essersi abbeverati, per evitare di inquinarlo con gli escrementi. A un anno dal lancio della prima petizione (oltre 85 mila firme) sembra essere avviato un dialogo con le amministrazioni locali, Comune di Borgorose, Riserva della Duchessa, associazioni dei beni di uso civico. Dopo un primo incontro con gli allevatori e le istituzioni, da fine luglio a metà settembre (dal lunedì a venerdì e nel fine settimana gli allevatori a turno) tornerà un guardiano al lago, ripristinando quella che un tempo era chiamata “mazza battente” e si sta concludendo l’iter amministrativo con la Regione per alleggerire il carico sul lago aprendo nuovi punti di abbeveraggio. Resta il problema dell’aumentata presenza di animali selvatici e delle ridotte precipitazioni. “Invitiamo anche il sindaco di Borgorose, il direttore della Riserva della Duchessa, i rappresentanti delle Asbuc e degli allevatori, gli abitanti del territorio. Siamo sicuri che i cittadini si uniranno ai nostri intenti”. Nel sollecitare l’abbeveratoio di Grotta dell’oro, invaso sopra Pietra Grossa, Gianotti suggerisce la realizzazione di “una piccola diga per evitare che l’acqua finisca nell’inghiottitoio carsico, consentendo di alzare il livello”.