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Riciclaggio auto di lusso, sequestri anche in provincia di Rieti. Due arresti | VIDEO

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Riciclaggio auto di lusso, sequestri anche in provincia di Rieti. Due arresti.

L’obiettivo era quello di rimettere in circolazione veicoli rubati in varie parti d’Italia e all’estero attraverso conoscenze nel settore dei furti delle auto con base nel napoletano. Alterati i numeri identificativi di telaio e formati falsi documenti che attestavano la provenienza estera dei veicoli, clonando i dati di autovetture regolarmente circolanti in Spagna, Danimarca, Polonia o Francia, si procedeva poi all’immatricolazione in Italia tramite nazionalizzazione e alla successiva vendita avvalendosi dei canali offerti dall’e-commerce. In alcuni i casi i veicoli venivano forniti di chiavi originali, rubate direttamente negli stabilimenti di produzione prima che arrivassero in catena di montaggio. A smascherare l’attività di un commerciante on-line di autovetture è stata la Polizia Stradale di Frosinone che, nei confronti dell’uomo, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Cassino per riciclaggio di auto e altri reati di falso. Con lui, portato nel carcere di Cassino, è stata arrestata anche un’altra persona nel corso dell’indagine, mentre altri 10 sono stati denunciati a piede libero. Le indagini hanno avuto inizio a novembre dello scorso anno, dopo il sequestro di una Range Rover Sport con telaio contraffatto, risultata rubata alcuni giorni prima in provincia di Napoli e in possesso proprio dei commerciante di veicoli già noto alle forze dell’ordine.

 

Altro canale di approvvigionamento dei veicoli era quello delle truffe ai danni di concessionari di Frosinone tramite finanziamenti ottenuti a nome di persone inesistenti che si presentavano negli autosaloni con documenti di identità falsi e buste paga contraffatte. A gennaio scorso, nel corso dell’attività investigativa, era stato arrestato in flagranza un 57enne che si era presentato in un noto concessionario di Frosinone per acquistare una lussuosa Mercedes utilizzando falsi documenti con le generalità di un medico in servizio all’ospedale di Cassino. Gli agenti della Polizia Stradale si sono anche finti acquirenti contattando i venditori a seguito degli annunci inseriti su noti siti di compravendita dell’usato, al fine di rintracciare e sequestrare i veicoli riciclati, alcuni individuati e sequestrati negli autosaloni ai quali erano state venduti dagli indagati, mentre quelli ancora in loro possesso venivano custoditi in luoghi nascosti e soprattutto all’interno di attività non soggette a controlli specifici. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate, in varie zone del Lazio e dell’Abruzzo e in particolare nella province di Frosinone, Latina, Rieti e Pescara, 38 autovetture rubate per un valore totale di circa 600mila euro. L’attività non ha avuto pause nemmeno con il lockdown. Alcuni degli indagati sono stati sanzionati anche per violazione alla normativa sul contenimento dell’epidemia Covid-19 mentre andavano a consegnare una delle auto clonate a un concessionario. Parte delle macchine sequestrate sono state trovate al’interno di un caseificio di Terracina, altre in un parcheggio pubblico dietro a un bar di Cassino, alcune sequestrate direttamente alle persone che, nel frattempo, le avevano acquistate negli autosaloni ignari della provenienza illecita.