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Rieti movida molesta, vicoli e strade trasformate in un vespasiano a cielo aperto

Paola Corradini
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Nonostante l'incontro tenutosi tra il sindaco, Antonio Cicchetti, il vicesindaco, Daniele Sinibaldi, e una delegazione di proprietari dei locali posizionati tra Ponte Romano, Piazza Cavour e Lungo Velino Bellagamba - convocato a seguito della raccolta firme promossa da alcuni residenti nelle zone del centro dove si concentra la movida cittadina -, la situazione non è cambiata. Il problema era e resta lo stesso: i comportamenti incivili di parte dei frequentatori dei locali, che riducono vicoli e strade in un vespasiano a cielo aperto. Per non parlare dei danni che si registrano soprattutto nei fine settimana. Tra le zone maggiormente frequentate da chi scambia le strade per un bagno pubblico ci sono via della Verdura, via Roma e via del Porto i cui residenti, ogni mattina, dopo aver subìto durante la notte urla, canti e, spesso, risse movimentate, armati di santa pazienza e disinfettanti, sono costretti a ripulire ciò che trovano fuori dai portoni di casa: non solo bottiglie e bicchieri rotti, ma anche deiezioni di ogni tipo. L'incontro, promosso nei giorni scorsi per individuare una soluzione a tutela dei titolari dei locali e dei residenti, al momento non ha sortito l'effetto sperato.

La situazione, come detto, era e resta difficile. La proprietaria di un locale di via della Verdura proprio  ha espresso il suo disappunto segnalando atti di vandalismo da parte di giovani, schiamazzi e bravate che continuano nonostante i controlli che in certe aree del centro - zona Ponte Romano - abbondano per via delle misure anti Covid. “Noi daremo il nostro contributo – dice L.C. - cercando di restare aperti il più possibile e di offrire alternative che interessino i più e allontanino i maleducati, anche se mentre parlo sento che stanno calpestando un cartello posizionato lungo la strada per segnalare una buca; fanno quasi paura”. Certamente quanto accade non può essere imputato ai proprietari dei locali visto che molti di loro pagano la sicurezza privata per tenere a bada i più esagitati. Lo stesso presidente di Ha.be.re, associazione di ristoratori e baristi, Francesco Cimmino, aveva dato la piena disponibilità per garantire il decoro urbano affinché “i comportamenti scellerati di pochi non danneggino le serate di tanti e una fetta importante dell’economia cittadina”. Gli incontri e il richiamo al rispetto a poco sono serviti visto che domenica mattina molti residenti, quelli che sono riusciti a dormire, hanno dovuto pulire la soglia di casa prima di poter uscire saltellando tra un vetro rotto e l’altro.