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Acqua, la Cna di Rieti chiede di abbassare le tariffe per le attività produttive

ECONOMIA

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Le piccole imprese e gli artigiani in particolare chiedono un taglio delle tariffe dell’acqua. A dare nuovamente voce loro è Enza Bufacchi, direttrice della Cna ed esponente storica dell’associazionismo di categoria. “La bolletta per il servizio idrico negli anni scorsi era un costo tutto sommato marginale, da quando tutto è passato ad Aps, per effetto della formazione della tariffa, che comprende anche i costi di captazione e fognature, non è più così”. A diverse piccole imprese di Rieti e della Provincia sono arrivate maxi bollette, in alcuni casi anche di decine di migliaia di euro. “Purtroppo tra la gestione Sogea e quella Aps si sono accumulati dei mesi che sono stati fatturati tutti insieme e molte di queste bollette sono arrivate proprio nel mezzo della crisi legata all’emergenza sanitaria”, aggiunge Bufacchi.

E’ vero, Acqua Pubblica Sabina, in moltissimi casi ha accettato di rateizzare le bollette. “Ma non basta - aggiunge la direttrice Cna - il vero problema è che alle imprese adesso costa di più. Quelle che ne hanno bisogno per lavorare - anche in quantità importati - sono veramente in difficoltà. Le istituzioni di questo territorio devono dare una risposta a queste problematiche”.

Per questo motivo Enza Bufacchi ha inviato una lettera al presidente della Provincia Mariano Calisse, tirandolo in ballo nella sua veste di coordinatore dell’assemblea dei sindaci dell’Ato3 (tutta la provincia di Rieti più alcuni comuni della Sabina romana) chiedendo una revisione delle tariffe, specie quelle da applicare alle imprese piccole e medie della provincia. Entro fine luglio l’assemblea si sarebbe dovuta riunire per discutere il nuovo piano delle tariffe per il triennio 2020-2023 a ma, a causa dell’emergenza sanitaria, tutto è slittato a settembre. Insomma, ai diversi sindaci che sono intenzionati a far rivedere le tariffe si aggiunge anche la Cna.