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Acqua, Cantalupo resiste ad Aps. Il sindaco: "La gestiamo meglio da soli"

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 In questi giorni gli occhi di tutti sono puntati sulla questione idrica. In molti comuni della Bassa Sabina sono diversi i problemi relativi alla mancanza di acqua. La rete idrica di quasi tutta la provincia è gestita da Acqua Pubblica Sabina, società fondata nel 2015, che appunto controlla tutto il servizio idrico territoriale. Uno dei due comuni che non ha ancora aderito ad Aps, è Cantalupo.  Il sindaco, Paolo Rinalduzzi, spiega che "nonostante la consapevolezza dell'obbligo della gestione associata prevista per legge, siamo riusciti sin qui a gestire il nostri impianti da soli in maniera dignitosa, attraverso le nostre forze che, seppure insufficienti in termini di risorse finanziarie e umane, ci hanno permesso di limitare i problemi a poche e circoscritte occasioni in cui il servizio è stato interrotto solo per qualche ora, in genere per riparazioni gestite dal nostro ufficio tecnico”. Rinalduzzi infatti cerca di far riflettere, quanto più possibile, sull'importanza del controllo e della presenza sul territorio, perché anche a Cantalupo, come in molti altri paesi della Sabina, nei giorni scorsi si è verificata una diminuzione del flusso in entrata che, con la gestione comunale, è stata però ripristinata quasi immediatamente.
Il sindaco non è neanche contrario ad aderire ad Acqua Pubblica Sabina, ma quello che vorrebbe è che tutto restasse invariato, ossia che il servizio al cittadino fosse impeccabile perché non è concepibile rimanere senza un bene primario come è l’acqua per mezze giornate o addirittura per più giorni. Quindi, quello che vorrebbe il sindaco di Cantalupo è una maggior tutela della cittadinanza e il rispetto di quelle norme e canoni che permettono di far avere alle persone servizi completi, funzionali e funzionanti.
Rinalduzzi conclude dicendo che sarebbe opportuno interrogarsi “sulla necessità di essere efficaci e funzionali, non solo sul fatto di essere in regola con la normativa che prevede questo obbligo o sulle tariffe che, anche li, prevedono soluzioni diverse”.