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Fara Sabina, elezioni comunali. Di Giovambattista: "Marinangeli si è guadagnato la candidatura sul campo" | VIDEO

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Marco Marinangeli sarà il candidato sindaco della lista “Noi Fara”. Il gruppo capitanato, ancora, dall’ex sindaco Davide Basilicata scioglie le (poche) riserve ancora in piedi attorno ad un nome che in molti, nei giorni scorsi, avevano dato praticamente per certo. Sarà dunque l’ex assessore allo sport e delfino politico del sindaco commissariato a guidare quella che si presenta come una lista civica a tutti gli effetti nella contesa elettorale contro Roberta Cuneo e gli ex alleati di governo, contro l’associazione “Il Ponte” di Daniela Simonetti e contro la coalizione di centrosinistra, che non ha ancora sciolto le riserve sulla sua candidatura a sindaco.

NOMINA SU FACEBOOK

L’ufficializzazione dell’investitura di Marinangeli viene data ancora una volta via social, in un nuovo video postato sulla pagina Facebook di “Noi Fara”. Un video di poco meno di un quarto d’ora, nel quale, uno dopo l’altro, prendono la parola Maria Di Giovambattista, cui spetta il compito, di fatto, di rendere pubblica la notizia, Davide Basilicata e in ultimo il neocandidato sindaco. “Ho proposto la candidatura di Marinangeli ai nostri associati – esordisce la Di Giovambattista – ed è stata accolta con un voto unanime. Marco si è guadagnato la candidatura a sindaco sul campo, lavorando sempre a testa bassa con un solo obiettivo, quello di perseguire il bene della nostra città”.

 

BASILICATA AL VETRIOLO

Tocca poi a Basilicata, ed è una nuova stoccata ai rivali di “Fara + di Prima” capitanati da Roberta Cuneo. “Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad una campagna elettorale da operetta – tuona l’ex primo cittadino – in cui i nostri sedicenti avversari hanno dimostrato di non essere capaci neanche di gestire un profilo social, trasformando le amicizie di una pagina privata in ‘mi piace’ di una pagina pubblica ad insaputa degli stessi protagonisti, per poi scusarsi pubblicamente con giustificazioni che suonano addirittura peggio delle accuse. Ma la cosa ancora più grave è accaduta subito dopo, con promesse di posti di lavoro in cambio di sostegni elettorali, pratica che, secondo quanto ci viene segnalato, sembrerebbe essere adottata indistintamente sia a destra che a sinistra. Voglio ricordare a tutti che promettere posti di lavoro in cambio di un voto è un reato, e che farlo promettendo cose che forse neanche si verificheranno è un’autentica truffa”.

IL CANDIDATO

Prende la parola per ultimo, come vuole la prassi, e con un filo di emozione si dice “molto onorato di accettare questa sfida. Insieme agli iscritti dell’associazione e ai candidati della lista, racconteremo ciò che è stato fatto negli ultimi 9 anni, e ciò che si vuole fare nei prossimi 10. Entrando nel dettaglio, con dati e numero, senza paura di affrontare temi caldi, e se necessario di ammettere gli errori commessi”. Partendo dallo slogan scelto per la campagna elettorale: “Fara Unico Ideale”.