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A Rieti in trecento senza ammortizzatori sociali. Mobilità in deroga scaduta a inizio luglio

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Trecento “reduci” delle crisi del nucleo industriale senza ammortizzatori da inizio mese. E’ scaduta il 2 luglio la mobilità in deroga riconosciuta per gli ex dipendenti delle aziende reatine entrate in crisi negli anni scorsi e, al momento, non c’è certezza sul futuro. “Tra qualche giorno - dice Luigi D’Antonio che ha seguito molte di queste vertenze - apriremo un tavolo chiedendo il rinnovo dell’ammortizzatore sociale considerando che Rieti è un zona di crisi complessa. Bisogna dare garanzie a questi lavoratori e alle loro famiglie, in ogni caso non si può continuare a parlare solo di sostegni, bisogna far partire una discussione seria sulla ripresa industriale a Rieti. L’accordo che abbiamo raggiunto con la Seko per far ripartire il sito ex Snaider è un esempio di come da una situazione compressa si possa progettare un futuro legato all’industria”.

Per un centinaio di lavoratori in mobilità una fiammella di speranza si è accesa nelle scorse settimane. Sono i circa 100 lavoratori ex Solsonica (una quarantina dei quali hanno avuto anche l’esperienza in Elexos). Il gruppo Gala ha avviato delle fusioni con le società in liquidazione che erano legate al sito di Rieti. L’operazione, da quello che ha affermato il gruppo nelle note stampa, è finalizzata a creare nell’ex stabilimento Texas-Eems-Solsonica un sito di eccellenza, a livello europeo, per la produzione di pannelli fotovoltaici di ultima generazione. Un piano che sembra legato alla svolta green che è stata più volte annunciata dal governo.

In ogni caso ancora non sono stati svelati i dettagli del piano e soprattutto quanti lavoratori ex Solsonica saranno coinvolti e con quali tempistiche. “Da mesi abbiamo chiesto un confronto con Tortoriello (fino a pochi giorni fa al vertice di Unindustria), ma non abbiamo mai iniziato il confronto. Dopo che sono uscite le indiscrezioni sul rilancio del sito abbiamo rinnovato la richiesta ma non c’è stata risposta”, dice D’Antonio che tuttavia si dice speranzoso per l’apertura a breve di un tavolo: “Comprendiamo che i vertici di Gala negli ultimi giorni sono stati impegnati nel rinnovo delle cariche di Unindustria, ma Rieti e i lavoratori coinvolti hanno bisogno di garanzie. Abbiamo accolto con favore i propositi dell’azienda, ora però bisogna mettere nero su bianco il piano industriale per iniziare a discutere”.