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Nazzano, doppia indagine sulla caduta dell'elicottero nel Tevere

Paolo Giomi
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Dopo la Procura della Repubblica di Rieti anche l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv) ha aperto un fascicolo d’inchiesta per fare luce sull’incidente aereo di venerdì scorso, nel quale un piccolo elicottero con due persone a bordo è precipitato nel Tevere, inabissandosi, e causando la morte dei due occupanti, il pilota 78enne di Torrita Tiberina Domenico Careri, e l’amica 70enne Elena Andrioli, originaria di Verona e in viaggio di piacere a Roma.

A comunicare l’apertura di un fascicolo specifico sui fatti del 10 luglio scorso è la stessa Ansv, che rivela anche di aver inviato “un proprio investigatore” sul luogo dell’incidente. Scopo dell’Agenzia è quello di verificare eventuali mancanze nei protocolli aeronautici posti in essere durante il volo del piccolo elicottero, che secondo una prima ricostruzione dei fatti è sprofondato nel Tevere dopo aver toccato i cavi dell’alta tensione nei pressi della Riserva Naturale Tevere-Farfa, tra le province di Roma e Rieti. Da quanto gli investigatori hanno potuto apprendere fino ad ora, Enac (l’autorità che regolamenta gli spazi aerei civili e le operazioni di volo di tutti gli aeromobili non militari in Italia) non ha ricevuto alcuna comunicazione circa il decollo, e il conseguente piano di volo, dell’elicottero. Cosa già di per sé abbastanza insolita, viste le stringenti e ferre procedure che regolamentano il mondo aeronautico.

Partirà da questo elemento di verifica l’indagine dell’ispettore inviato dall’agenzia sulla sicurezza del volo, che andrà di pari passo con l’altra inchiesta, quella della magistratura di Rieti, competente per territorio, che è già al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti che hanno portato alla morte delle due persone a bordo del velivolo.

In primis le cause della morte, che saranno più chiare una volta resi noti i risultati dell’autopsia disposta dai magistrati, e prevista per le prossime ore presso l’ospedale San Camillo de' Lellis di Rieti, dove sono state trasferite le salme delle due vittime.

Il relitto dell’elicottero, invece, è stato posto sotto sequestro dai carabinieri della compagnia di Monterotondo, che lo hanno trasferito in un deposito in attesa di effettuare rilievi e accertamenti sul mezzo.