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Fara Sabina elezioni anticipate, Roberta Cuneo si scusa per il caso dei falsi like

Paolo Giomi
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Tra accuse a distanza, fuochi incrociati e accuse reciproche, si infiamma la campagna elettorale dei due schieramenti di centrodestra. Che continuano a scambiarsi colpi più o meno proibiti a distanza. Prima, la lettera inviata a tutti i cittadini di Fara Sabina dall’ex sindaco Davide Basilicata, che ribadendo quanto già comunicato nel videomessaggio di qualche giorno fa torna ad accusare i suoi ex compagni di amministrazione, ora additati come “traditori”, con gli stessi toni forti utilizzati nel post social che tanto ha fatto discutere nelle scorse settimane. La lettera dell’ex primo cittadino farense non ha mancato di suscitare critiche e polemiche a non finire, proprio dalla parte di quegli ex amministratori riuniti nel progetto “Fara + di prima”, che non hanno mancato di rigettare a Basilicata tutte le accuse mosse da lui stesso.
 
Ma è un altro il “caso del giorno” tra gli scambi di battute reciproche tra i due schieramenti: nella gestione del profilo Facebook elettorale della candidata Roberta Cuneo, una “falla” ha fatto sì che ogni amico social della candidata sindaco diventasse autonomamente “sostenitore” della pagina politica della stessa, anche a sua insaputa. Cosa che ha sollevato un autentico vespaio nelle piazze virtuali del secondo Comune della provincia, su input, indovina indovina, proprio del gruppo “Noi Fara” di Davide Basilicata. Alcuni membri del quale si sono trovati a loro insaputa supporters della Cuneo, suscitando le ire dell’ex sindaco.
 
Sulla vicenda è intervenuta la stessa candidata sindaco: “Mi dispiace aver offeso la sensibilità di qualcuno ed aver mancato di rispetto alla privacy di altri – ha scritto la Cuneo in un post - ma quanto postato  su Facebook - è purtroppo frutto di una scelta, da me non condivisa neanche in pura e semplice informazione, dell’agenzia di comunicazione per la mia campagna elettorale, di cui mi sono avvalsa fino a questa mattina ed alla quale ho revocato il mandato in data odierna. Mi assumo comunque tutte le responsabilità sebbene, come ripeto, non siano rapportate una mia personale richiesta, ma che di certo hanno urtato la sensibilità di molti che si sono trovati inseriti in una scelta di condivisione della mia figura politica, forse o di certo non voluta. Il mio pieno rispetto per chiunque mi segua sui social per motivi operativi, politici o semplicemente di amicizia e conoscenza personali, rimane pieno ad attento al punto tale che non ho voluto appositamente cancellare il post di domenica 12 luglio ma, al contrario, spiegare l’accaduto”.