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Ubriaco e drogato travolse 44enne: "Lui presto libero, la mia famiglia distrutta"

L'uomo riportò fratture multiple e stette in coma per venti giorni

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Era il 4 giugno 2019: Stefano Franchi, 44 anni, era uscito con la famiglia (moglie e il figlio più grande di 9 anni) per prendere un gelato vicino casa a Corvaro di Borgorose, quando è stato travolto da un’autovettura che viaggiava a folle velocità, lungo il tratto di via Marsicana, all’interno del paese. Il conducente (un 27enne di Colleviati) “era sotto effetto di alcool e cocaina e stava pubblicando qualcosa sul cellulare, proprio nel momento dell’impatto”, come ricorda la moglie di Stefano. Il suo avvocato ha chiesto il patteggiamento e il 3 luglio scorso il tribunale di Rieti ha emesso una condanna a 22 mesi. Avendo patteggiato non c’è appello e le motivazioni della sentenza sono riservate. Per la causa civile sono in corso trattative con l’assicurazione e lo studio Iannucci di Magliano de’ Marsi. Stefabi gestiva a Torano ‘La taverna dei briganti’ da 20 anni, attività ormai chiusa dal 4 giugno e la famiglia si dedica esclusivamente a lui. Nell’impatto aveva riportato un trauma cranico che lo ha tenuto in coma per 20 giorni, rottura dello zigomo, mandibola, spalla, clavicola, scapola, 7 costole, una vertebra, bacino, femore, tibia, perone ed entrambe le caviglie. Inizialmente ricoverato all’ospedale di Avezzano in rianimazione e stroke unit, era stato successivamente trasferito nella clinica riabilitativa Santa Lucia a Roma, dove è stato fino a gennaio, ma necessita di fisioterapia, logopedia, terapia cognitiva, assistenza continua. L’investitore non ha fatto neanche un giorno di carcere: è stato in custodia cautelare e ai domiciliari “e tra poco tornerà a fare ciò che vuole – è l’amaro commento della moglie, uscita in lacrime dal tribunale insieme ai familiari - Pensavo che una vita, quasi falciata, valesse più di 22 mesi, pena sospesa e non menzione. Mio marito, i miei figli i parenti tutti ed io non saremo più gli stessi. Un uomo che era punto di riferimento adesso ha bisogno di tutti noi e la sua vita di imprenditore, di marito e di padre non sarà mai più come prima".