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Monterotondo, gli alberi tagliati diventano delle opere d'arte

Critico Di Ventura. "Si tratta di un'operazione inutile"

Matteo Torrioli
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È partito il progetto di riqualifica delle alberature abbattute per ammaloramento sul territorio del Comune di Monterotondo, realizzato dall’Istituzione Culturale Monterotondo, su input delle amministratici comunali eretine e in collaborazione con il Sindaco con delega alle pari opportunità, gli assessorati alla Cultura e al Verde Pubblico . Andrea Gandini, artista scultore di alberi, ha realizzato due sculture su via salaria, a Monte Grappa, sul tema della parità di genere e dei diritti. “L’arte e la cultura sono strumenti efficaci e primari per lavorare sui pregiudizi e smuovere le coscienze – ha sottolineato il Sindaco Riccardo Varone - per questo si è pensato di dedicare queste opere, in uno degli ingressi di Monterotondo, alle donne vittime di violenza. Una seconda vita per il patrimonio arboreo che diventa simbolo di un messaggio fondamentale per la comunità monterotondose, il rifiuto dei pregiudizi e della violenza”. Critiche le opposizioni, in particolare l’ex candidato a sindaco Simone DI Ventura: “Sono fatti così i sinistrorsi che governano la città. Poca sostanza e molta inutile forma: non riescono mai a mettere a fuoco i problemi e tentare di risolverli. È quanto successo al parco Monte Grappa, dove i Nostri, il sindaco Riccardo Varone in primis, hanno chiamato un artista per «recuperare» i tronchi di alcuni alberi tagliati e trasformarli in «opere d'arte». Cioè, hanno azionato la motosega per incidere il tronco dell'albero e non un decespugliatore per tagliare la folta vegetazione che imprigiona il parco e i suoi piccoli ospiti” ha sottolineato il consigliere Di Ventura. “Sono sincero – ha proseguito - per qualche istante ho anche pensato allo spavento dei bambini davanti all'opera d'arte, fatta da un volto ingigantito inciso nel legno. Poi, ho subito realizzato che per garantire la incolumità di tutti fosse necessario non lasciare l'erba in quelle condizioni. Così, durante un sopralluogo effettuato ultimamente con l'amica Gabriella Di Tommaso, che mi ha accompagnato nel confronto con alcune mamme naturalmente arrabbiate, abbiamo deciso di sollecitare Apm per restituire dignità all'area svago”.