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Fara Sabina, Cuneo: "Basilicata ha tradito noi e i cittadini"

Corradini: "Ha girato il videomessaggio contro di noi prima delle nostre dimissioni"

Paolo Giomi
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Arriva dalla biblioteca “Abate Alano” di Passo Corese la risposta dei gruppi Fara 3.0 e Fratelli d’Italia al videomessaggio dell’ex sindaco Davide Basilicata. Toni altrettanto duri, nei contenuti, ma privi di quel livore e rancore che avevano invece caratterizzato le tesi sostenute dal primo cittadino commissariato. Uno dopo l’altro, i consiglieri dimissionari rispediscono al mittente le accuse sollevate dagli ex colleghi di amministrazione comunale, a partire da quella di aver tradito il mandato amministrativo condiviso fino alla fine di giugno.

CUNEO “Chi ha veramente tradito gli impegni presi con i cittadini è proprio Basilicata – tuona la capogruppo di Fara 3.0, e sempre più designata alla candidatura a sindaco, Roberta Cuneo i bisogni di chi ha creduto in noi dandoci il proprio sostegno non erano più al centro dell’azione politica e amministrativa dell’ex primo cittadino, e questo per noi non era più sostenibile. Abbiamo ricevuto sempre e solo rifiuti e porte chiuse ad ogni istanza presentata, e questo ha comportato ad un inevitabile deterioramento dei rapporti politici. Ma la cosa ancora più grave è che le stesse scelte politiche dell’ex sindaco sono state poco chiare, addirittura in contraddizione con il mandato assunto nei confronti dei cittadini. Mentre la cosa più chiara, ad oggi, è che Fara Sabina è quasi morta, è completamente isolata da ogni relazione interna ed esterna, lontanissima da quel ruolo che le compete”. Le scelte politiche, nel dettaglio, vanno dalla condotta ondivaga tenuta da Basilicata durante le elezioni provinciali a quella per la nomina del cda di Acqua Pubblica Sabina. Entrambe, per i membri di Fara 3.0 e Fratelli d’Italia, con conseguente pesanti per lo stesso territorio. “Di fronte a queste scelte ci siamo trovati di fronte ad un bivio – prosegue ancora la Cuneo - continuare ad amministrare rimanendo nelle stanze del potere, o scegliere di non restare a guardare inermi, ma prendere una decisione forte, che è stata quella di anticipare la fine dell’amministrazione comunale”. La scelta, fatti recenti alla mano, è ricaduta ovviamente sulla seconda ipotesi.

IL COMMISSARIO Così il Comune, commissariato, sarà ora guidato da un commissario inviato dalla Prefettura di Rieti, che per forza di cose gestirà la cosa pubblica sotto un aspetto prettamente tecnico e senza alcuna velleità politica. Cosa che, per Cuneo e i suoi, sarà meno dolorosa di quanto si pensi. “Anche perché non è vero che le scelte adottate fino ad ora verranno cancellate con un colpo di spugna o adottate, ma dovranno essere prese in considerazione – spiega ancora l’ex vicesindaco  – a partire di quelle a sostegno dell’economia locale adottate per fronteggiare l’emergenza Coronavirus”. E a partire dal bilancio in fase di realizzazione, già stretto per via del piano di riequilibrio che da anni ormai ingessa le politiche economiche del secondo Comune del Reatino.

IL RIMPASTO Di fine dicembre viene bollato all’unanimità come “un’azione pasticciata”. “Basilicata che in quel momento non pensava affatto di essere circondato da incompetenti, ma anzi mi ha quasi pregato di accettare la nomina a vicesindaco – aggiunge l’ex assessore Giacomo Corradiniquindi come è possibile che ero così fondamentale da poter fare il suo secondo a dicembre, per poi diventare incompetente a giugno”. “Momento in cui – ribatte duro la Cuneo – il ‘maestro’ Basilicata ha preso lavagna e matita e ha messo i voti a tutti, dichiarando cose che fino a quel momento non erano mai emerse, né pubblicamente né tantomeno privatamente”.

CORRADINI torna sull’altra dura accusa mossa a Basilicata nei suoi confronti, quella di incompatibilità. “A cosa si possa riferire non so – dice – certo è che se pensi ci siano delle incompatibilità nei confonti di una persona, non chiedi a quella stessa persona di fare il tuo vicesindaco. Quel video non ha fatto altro che spiegare a tutta Fara Sabina perché le cose ormai non andavano più. Quello che abbiamo ascoltato è una caduta di stile che non mi sarei mai aspettato. Il video, peraltro, è stato girato prima delle nostre dimissioni in Comune, segno di una premeditazione che nulla ha a che vedere con quanto accaduto nei fatti”.

PINZARI L’altro ex amministratore duramente colpito dal video di Basilicata è Mauro Pinzari, che quasi con le lacrime agli occhi dice come “in tutti questi anni, con 9 campagne elettorali alle spalle, non ho mai visto nessuno scendere a questo livello. Tralascio ogni aspetto personale, ma le accuse che mi sono state mosse sul piano amministrativo, e ancor più su quello personale sono di una gravità inaudita. Voglio dire a Basilicata, riguardo alla mia condotta durante la quarantena (il medico coresino è stato uno delle tante persone risultate positive al Covid-19), che ho eseguito alla lettera, in sinergia con le autorità sanitarie, i protocolli adottati, e che non ho né contagiato nessuno, né creato disagio a nessuno, come mi è stato confermato dai miei stessi pazienti. Il cui giudizio, onestamente, conta ben più di quello di Basilicata”.

FRATINI E BERTINI Ribadiscono come “le scelte di Fara e su Fara partono da Fara e sono per Fara, non provengono né da Rieti né da nessun’altra sovrastruttura”. Entrambi riconoscono l’uscita poco felice fatta in quei momenti concitati dal coordinatore provinciale della Lega, Paolo Mattei, ma precisano come “siamo contenti che le segreterie provinciali abbiamo già ufficializzato il loro sostegno al nostro progetto. E’ chiaro però che ogni cosa sarà decisa collegialmente dal nostro gruppo, sia nelle aule politiche che tra le associazioni e i gruppi civici che ci sostengono, e che niente sarà posto al vaglio di altri luoghi o altre stanze”.

“Abbiamo sensazioni molto positive che provengono dal territorio – chiosa Corradini – e non dimentichiamo che il centrodestra alle elezioni di settembre non va spaccato in due, perché il centrodestra siamo noi”.