Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Rieti, misure di distanziamento nelle scuole. Parte la mappatura degli edifici

Laura Varone
  • a
  • a
  • a

Incontro congiunto per confrontarsi sulla ripresa a settembre del nuovo anno scolastico. I dirigenti scolastici dei 5 istituti comprensivi cittadini, l’assessore ai servizi sociali, Giovanna Palomba, l’assessore all’Urbanistica, Antonio Emili e il consigliere delegato alle politiche scolastiche, Letizia Rosati, si sono riuniti presso la sede dell’amministrazione provinciale anche alla presenza dei funzionari responsabili degli uffici comunali competenti, i gestori dei servizi mensa e trasporto scolastico.

La data dell’inizio delle attività didattiche è molto più vicina di quanto si possa pensare soprattutto alla luce di tutte quelle misure di sicurezza che devono essere organizzate e messe in atto prima del 14 settembre, quando gli studenti dovranno rimettere piede a scuola. Obiettivo dell’incontro è stato anzitutto quello di valutare le possibili soluzioni da adottare nel rispetto delle normative vigenti in tema di Covid-19 e per questo motivo i dirigenti scolastici si sono fatti carico di eseguire anzitutto una mappatura di tutti i loro plessi per censire le aule con criticità per dar modo al Comune di organizzare sopralluoghi con i tecnici competenti. Questo “entro l’inizio della prossima settimana” ha sottolineato l’assessore Emili per avere il tempo necessario per procedere agli eventuali interventi nell’ottica di “privilegiare comunque soluzioni interne agli istituti”. Anche Letizia Rosati è ferma sulla necessità di “evitare delocalizzazioni”, soprattutto per i più piccoli per evitare disagi alle famiglie. In merito ai fondi che dovrebbero essere utilizzati per questi interventi di “edilizia leggera”, da svolgere in un “tempo esiguo”, il Comune è in attesa di 220mila euro dalla Regione, richiesti per fronteggiare i lavori ed anche per dotare le scuole di dispositivi di sicurezza. Le incertezze sono tante ancora e i dirigenti scolastici stanno cercando di organizzare in fretta tutte le misure per recuperare spazi dove fare lezione, per reperire nuovo personale e organizzare eventuali turnazioni e riorganizzazioni orarie. Nel reatino l’aumento del numero delle aule, la suddivisione delle classi e la turnazione si porteranno però dietro grossi problemi legati non solo all’organico ma anche all’edilizia scolastica che ha già sulle spalle l’emergenza del terremoto. La priorità ora è “lavorare a testa bassa”, ha sottolineato Emili con tutti gli attori e cercare di portare avanti una linea comune nell’ottica di una riapertura in sicurezza.