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Fara Sabina, dopo il commissariamento c'è l'incognita sulle tariffe di scuolabus, mensa e asilo nido

Paolo Giomi
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Bandi al via senza tariffe per i servizi a domanda individuale, in virtù di un bilancio, quello del 2020, che non è stato ancora approvato, e che verosimilmente verrà approvato come documento tecnico, e senza alcuna spinta politica al suo interno. E il primo effetto del commissariamento del Comune di Fara Sabina, portato all’attenzione dell’opinione pubblica dall’ex consigliere di minoranza Danilo Maestri, da poco a capo del movimento civico “SceltaLibera” che è impegnato nella campagna elettorale al fianco della coalizione di centrosinistra: “il Commissario prefettizio sarà sicuramente in grado di essere accanto alla popolazione, specie in un momento emergenziale come questo – spiega Maestri - ma rimane pur sempre un funzionario della Prefettura, che ha il compito di gestire gli affari correnti e l’ordinaria amministrazione; non potrà amministrare come farebbe una giunta pienamente legittimata dal voto politico dei cittadini. Quest' anno il consiglio comunale non ha approvato, come prevede la legge, le tariffe dei servizi a domanda individuale (asilo nido, servizio mensa, trasporto scolastico, utilizzo impianti sportivi), e come emerge da alcuni bandi pubblicati in questi giorni sul sito ufficiale del Comune, la cosa avrà delle conseguenze. Basti pensare al bando dell’asilo nido comunale per il prossimo anno, nel quale si legge che ‘l’importo da pagare per il servizio e le relative agevolazioni tariffarie verranno comunicate a seguito dell’approvazione delle stesse’, ovvero in sede di approvazione di un bilancio non ancora approvato”.