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Monterotondo, i residenti del centro storico: "Assembramenti nel parco del cigno"

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Chiudere i locali alle 23:30 al centro storico sembra non serva a garantire l’assenza di assembramenti e la quiete per gli abitanti. A Monterotondo si dibatte ancora su quello che accade nella parte vecchia della città, meta di giovani e meno giovani anche delle città limitrofe. I membri dell’associazione centro storico in movimento hanno scritto una lettera all’amministrazione comunale per segnalare quello che accade al Parco del Cigno, di fronte alla sede municipale. “Volevo mettervi al corrente di una serie di eventi che avvengono praticamente ogni sera dalla metà del mese di Maggio 2020, all'interno del parco del Cigno, antistante il Palazzo Comunale ma sprovvisto, a differenza di tutti gli altri parchi di Monterotondo, di cancelli per la chiusura notturna: - scrivono gli associati a Palazzo Orsini - vere e proprie feste di compleanno con tanto di countdown urlato in coro "da stadio" alla mezzanotte, "stappo" di bottiglie e musica techno/trance ad alto volume, praticamente una "discoteca" a cielo aperto che raggiunge numeri da evento pubblico, con centinaia di partecipanti. Il tutto si somma a chi è lì per il "consueto" abuso (ben lontano da un tollerabile consumo) di alcolici, "fumo" e quant'altro con cocci di vetro, residui vari e schiamazzi fino a tarda notte, ovviamente questi fenomeni, in termini di decoro urbano, riguardano anche tutta l'area circostante, poiché gli avventori spesso si appartano per urinare o abbandonare bottiglie vuote nelle vie limitrofe”.

La situazione, insomma, è quella che si verifica praticamente ogni estate. “Noi residenti, esasperati per la mancanza di ore di sonno, per il degrado e la tensione che vediamo concentrarsi e crescere sempre di più a ridosso delle nostre abitazioni e per l'assenza di controlli e misure efficaci, non riusciamo più a capacitarci del perché al Parco non vengano almeno ripristinati i cancelli da chiudere nottetempo, disincentivando la creazione di una zona"franca", bacino di utenza per spacciatori e tutte le situazioni fuori controllo che ne conseguono e con l' auspicio che si possa "vivere la notte" nel rispetto delle esigenze primarie di tutti”.