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Focolaio Covid Bartolini, nessun problema nei centri smistamento di Fiano Romano

Il sindaco ha attivato l'unità di crisi del centro operativo comunale

Paolo Giomi
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Non si registra nessun collegamento per ora tra il magazzino Bartolini di Bologna, dove nelle ore scorse è esploso un autentico focolaio di infezioni da Coronavirus, con 64 positivi tra dipendenti e familiari del personale, e i due centri di smistamento Brt e Brt2 di Fiano Romano, dove lavorano decine e decine di persone, molte delle quali del territorio sabino.

Sin dalle prime ore del 26 giugno l’unità di crisi del centro operativo comunale di Fiano Romano, dove il monitoraggio sull’emergenza epidemiologica non si è mai spento, si è messa in contatto con la Asl di competenza, la Roma 4; un confronto dal quale, al momento, non sono emerse né criticità né segnali d’allarme per quanto riguarda le attività delle due strutture logistiche dell’azienda con sede a Fiano Romano, entrambe nella zona industriale. Anche per quanto riguarda i vettori dei trasporti, praticamente quasi tutti interconnessi tra loro, non sono emersi segnali tali da destare la necessità di avviare un monitoraggio specifico attorno ai due magazzini.

Fonti amministrative del Comune di Fiano hanno fatto comunque sapere di monitorare da vicino la vicenda anche nelle prossime ore, dal momento in cui la stessa situazione di Bologna, che sembra aggravarsi di ora in ora, potrebbe portare a delle novità tali da indurre sia la struttura sanitaria laziale, sia quella municipale, ad intensificare le attività di controllo nei due centri Bartolini. Che al momento proseguono la loro attività in pieno regime, continuando a rispettare (e a far rispettare) le prescrizioni sul distanziamento sociale imposte sin dall’inizio della quarantena.