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Fara Sabina, Basilicata attacca i "dissidenti": "Grazie a loro a rischio aiuti ai commercianti"

In bilico anche diversi progetti per opere pubbliche

Paolo Giomi
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Finanziamenti a rischio per milioni di euro, ed iniziative deliberate per sostenere l’economia del Comune in un periodo di massima difficoltà come quello provocato dall’emergenza Covid pronti ad essere annullati. E’ lo scenario, a tratti apocalittico, dipinto dal sindaco uscente Davide Basilicata nel suo infuocato videomessaggio d’accusa nei confronti dei consiglieri dimissionari. Messaggio in cui, in più di un passaggio, l’ex primo cittadino farense parla di “finanziamenti a rischio per scuole, infrastrutture e viabilità”, e di iniziative a supporto del commercio locale pronte ad essere azzerate, o comunque invalidate, dal commissario straordinario incaricato dalla Prefettura di Rieti. Commissario che, nella giornata di ieri, unitamente al sub-commissario, si è insediato nel Municipio farense, per prendere conoscenza con la macchina amministrativa che sarà guidata da qui alla fine di settembre.

Sul perché iniziative già deliberate, e per le quali sono stati già appostati fondi – come nel caso dell’acquisto dei termoscanner consegnati alle attività commerciali del territorio – o ancora su iniziative che troveranno coperture economiche nei provvedimenti governativi o addirittura extra-governativi, il sindaco uscente non fornisce alcuna spiegazione di carattere tecnico, lasciando la minaccia di disastro annunciato nello stato, appunto, di minaccia. Saranno ora i primi provvedimenti commissariali a stabilire la reale concretezza delle iniziative messe in campo per sostenere il tessuto economico locale dall’emergenza in corso. Senza contare che, in quanto a pianificazioni economiche mirabolanti, è da più di due anni che il Comune vive in una sorta di “commissariamento economico-finanziario”, avendo avviato un piano di riequilibrio di bilancio “lacrime e sangue”. Ma di questo, nel messaggio di Basilicata, non c’è traccia.