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Nuovo stadio della Roma a Fiano: la candidatura non era una boutade

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Matteo Torrioli
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Quello che sembrava, almeno inizialmente, solo un modo per farsi pubblicità, a quanto pare nasconde, invece, qualcosa di molto concreto. La giunta comunale di Fiano Romano, nei giorni scorsi, ha approvato una delibera con la quale la cittadina della Sabina si candida ufficialmente a ospitare il nuovo stadio della Roma. Qualcuno potrebbe sorridere, altri potrebbero pensare ad uno scherzo. Invece c'è qualcosa di concreto che potrebbe manifestarsi nei prossimi giorni. Gli assessori fianesi, nel documento con il quale si manifesta l'interesse per la realizzazione dello stadio della Roma, scrivono che “per fronteggiare le nuove sfide imposte dalle rapide evoluzioni della tecnologia e dalle crescenti dinamiche del mercato globalizzato, in tutti i paesi avanzati si diffondono nuove ed articolate strategie di pianificazione integrata e negoziata tra attori pubblici e privati, rispetto alle strategie di sviluppo e dei processi di innovazione”. Il nuovo impianto giallorosso, infatti, verrebbe finanziato con soldi provenienti da privati, pianificando ovviamente assieme a chi gestisce il territorio sul quale si vuole edificare. “Le amministrazioni territoriali sono chiamate a riflettere maggiormente sul futuro del proprio territorio - si legge ancora nella delibera - superando l'antica tendenza a sviluppare azioni a breve termine e puntando a costruire visioni e percorsi di sviluppo realistici e sostenibili, unitamente agli altri attori della comunità. Per gli enti locali - è scritto ancora nel documento - accanto del tradizionale ruolo di produzione di servizi indispensabili al benessere collettivo, si pone un nuovo e più strategico ruolo di regia dei processi decisionali e programmatori, complesso ed articolato, che li obbliga ad agire attraverso lo sviluppo di disegni orientati a generare decisioni ed azioni condivise, nonché a promuovere comportamenti coerenti anche da parte degli attori non istituzionali”.  Per il sindaco Ferilli si tratterebbe di una grande opportunità “per l'intera comunità ospitante, nonché per l'intero comprensorio”, specialmente in ambito occupazionale. “Il progetto del nuovo stadio presentato dall'As Roma per l'area di Tor di Valle risponde” a caratteristiche che porterebbero numerose benefici alla città, “sia in termini di qualità architettonica e paesaggistica, sia con riguardo all'importanza delle ulteriori funzioni previste ed accessorie all'uso sportivo”.