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Fara comune commissariato. L'opposizione: "Finalmente siamo liberi"

Spaziani: "Ora anche il nostro comune deve passare alla fase 2"

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Fine della corsa. Le tanto attese dimissioni dei 9 consiglieri comunali (7 di maggioranza e 2 di minoranza) che venerdì scorso hanno sottoscritto l’atto formale in uno studio notarile romano sono arrivate alle 13 del 24 giugno. Data che resterà nella storia politica recente come la fine, ufficiale, dell’avventura di Davide Basilicata alla guida del Comune di Fara Sabina. Il venir meno del numero minimo di consiglieri eletti in grado di sorreggere l’assemblea decreta, in base all’articolo 141 del Testo Unico degli Enti Locali, l’aritmetico scioglimento del consiglio comunale, con conseguente nomina di commissario e sub-commissario da parte della Prefettura di Rieti, individuati nelle figure del viceprefetto Lorella Gallone e della dottoressa Fabiola Gallo, dal 2017 a capo del servizio contabilità e gestione finanziaria degli uffici di Palazzo Vincentini. Il viceprefetto Gallone ha già maturato esperienze di gestioni commissariali nei Comuni di Colle di Tora, Montenero Sabino, Collegiove, Poggio Bustone e Salisano, e avrà ora il compito di traghettare il secondo Municipio della provincia di Rieti fino alle elezioni del prossimo autunno.

EPILOGO Sono arrivati praticamente tutti insieme Roberta Cuneo, Paola Trambusti, Giacomo Corradini, Mauro Pinzari, Fabio Bertini, Simone Fratini, Chiara Costantini, Paolo Spaziani e Gabriele Picchi, protocollando le dimissioni negli uffici del capoluogo. “In più occasioni abbiamo cercato di ritrovare un’intesa politica che ci consentisse di giungere fino alla naturale scadenza del mandato – ha detto subito dopo la capogruppo di Fara 3.0 Roberta Cuneo, già investita del ruolo di candidato sindaco della Lega alle prossime elezioni – è indiscutibile, però, che malgrado si voglia attribuire la responsabilità a velleità personali, il garante della tenuta di un gruppo è il suo leader, pertanto quello che succede oggi (ieri, ndr) è la naturale conseguenza del fatto che il sindaco (o meglio ex sindaco) non è stato capace di gestire le dinamiche interne alla sua maggioranza. Noi non abbiamo mai smesso di credere nelle potenzialità del nostro territorio, e abbiamo lottato per difenderle – prosegue la Cuneo - siamo consapevoli delle difficoltà presenti, e inerenti all'emergenza sanitaria, ma confidiamo totalmente nelle istituzioni e siamo certi che opereranno nel totale interesse dei diritti della città di Fara in Sabina”.

PICCHI: “FARA E’ LIBERA” Di tutt’altro tenore i toni dei due consiglieri di minoranza che hanno appoggiato l’iniziativa di Fara 3.0 e Fratelli d’Italia. Il capogruppo di Fara Bene Comune, Gabriele Picchi, si è limitato a scrivere un telegrafico “Fara è finalmente libera”, mentre il consigliere del Pd Paolo Spaziani parla di “un’amministrazione che esce tutta nel peggiore dei modi, spaccata e dilaniata al proprio interno, incapace di affrontare pubblicamente la discussione sulle reali motivazioni che hanno decretato la sua fine ingloriosa e con una sua parte consistente, costretta a chiedere aiuto alle opposizioni affinché la propria giunta cadesse. Avevamo ragione nel batterci affinché questa esperienza si concludesse prima possibile, ora è il momento di passare alla Fase 2”. Ovvero quella della campagna elettorale vera e propria.