Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, Ricci (riserva Cervia e Navegna): "Bisogna unire i parchi della provincia"

Alessandro Toniolli
  • a
  • a
  • a

Un ente parco per tutto il territorio reatino, questa è la proposta di Giuseppe Ricci presidente della  Riserva Naturale Regionale dei Monti Navegna e Cervia. Un solo interlocutore in grado di fare sintesi tra le varie istituzioni, associazioni e cittadini che potrebbe rivelarsi prezioso anche per il Terminillo, ora alle prese con la costruzione del suo futuro e del suo rilancio. Giuseppe Ricci ricopre questa carica dal 2018, ma come dice lui stesso forse anche la sua precedente esperienza di sindacalista lo spinge alla costante ricerca del “fare sintesi, e lavorare insieme per il bene collettivo”. “Sin dall’inizio della mia presidenza ho fatto il tentativo di non considerare i perimetri dei comuni, ma ragionando di un unicum naturale”.

Un progetto che in questo senso può essere preso ad esempio è quello della ciclovia “che mette insieme territori di due province di due regioni diverse, come L’Aquila e Rieti e tanti comuni”. Da questo nasce la proposta di “costituire un soggetto unico che metta insieme i diversi soggetti presenti nei nostri territori, ad esempio le tre riserve naturali (Laghi Lungo e Ripasottile, Monti Cervia e Navegna e Montagne della Duchessa), che potrebbe servire a fare sistema”.

Tra i territori citati manca forse quello che potrebbe fare da traino a tutti gli altri “non si può parlare di un soggetto unico che si occupi di natura e sviluppo senza tenere in considerazione il monte Terminillo. Ora la nostra montagna è interessata da alcuni progetti nel cui merito non entro, ma una cosa posso dirla: credo e mi auguro che i soggetti interessati abbiano preso in considerazione tutti i vincoli ambientali e per questo sono fiducioso sul lavoro che sta svolgendo la direzione regionale per la valutazione del progetto”. Forse quello che è mancato, anche in questo caso è un soggetto in grado di “fare la sintesi delle diverse esigenze. Se si costruisse un ente come quello che immagino sarebbero rappresentati i comuni  e potrebbe essere più facile tenere in considerazione le esigenze dell’ambiente e quelle dello sviluppo anche con la partecipazione delle associazioni”. Ricci sottolinea come ci si confronti con “una materia prima  non delocalizzabile che va messa a sistema e valorizzata”. Ancora rispetto al Terminillo pensa ad una “ grande risorsa che può essere utilizzata tutto l’anno anche senza neve”. Quanto allo sci da discesa “ricordo quando cominciavo a sciare la pista più bella era la Cardito Nord. A distanza di quarant’anni vedere quell’abbandono rende tristi”. Un parco poi può essere un ottimo strumento per intercettare finanziamenti “i comuni nell’area del parco di cui sono presidente hanno in media il 20% di contributi in più rispetto gli altri”. In ogni moderno progetto di sviluppo è fondamentale il contributo dei privati come testimonia il lago del Salto che ospiterà i campionati mondiali di wakeboard “il privato fa interventi se lo ritiene conveniente, gli enti devono essere dei facilitatori che salvaguardano il bene collettivo”.