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Fara, Basilicata attacca i consiglieri che si sono dimessi: "Traditori". Poi lancia la sfida: "Sarò di nuovo in lista"

"Non mollo, il loro apporto in questi anni è stato irrilevante e deleterio"

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Dodici minuti e mezzo di video. Camicia bianca, sguardo sereno che non nasconde tuttavia la grande tensione, Foto di Fara alle spalle. Toni durissimi. Gli ultimi minuti nell'ufficio da sindaco di Davide Basilicata sono stati dedicati alle cannonate contro i 7 consiglieri di maggioranza che lo hanno fatto cadere. Dopo un pomeriggio di attesa l'ormai ex sindaco ha pubblicato sul suo profilo Facebook un video in cui parla della fine, con un anno d'anticipo della sua amministrazione

Basilicata giudica il comportamento dei 7 consiglieri "immotivato e irresponsabile" scusandosi con i cittadini  per aver scelto alcune persone che "si sono dimostrate in questi lunghi anni arroganti portatori di interessi personali e purtroppo decisamente incompetenti". Il loro contributo, ha spiegato il sindaco, "è stato in molti casi irrilevante e in molti casi deleterio". Poi Basilicata si scaglia contro i sette che, durante un'emergenza sanitaria, "hanno lasciato la città senza guida per meri obiettivi personalistici". "Diversi milioni in progetti rischiano di andare persi - continua - ma grazie a questo vile e sconsiderato gesto rischiano di saltare".
"Non hanno avuto il coraggio di sfiduciarmi in aula", continua il primo cittadino che bolla i 7 come "traditori" che cercano "visibilità per le prossime elezioni". Durante il video Basilicata sbandiera un documento firmato da Roberta Cuneo e Simone Fratini risalente a al 24 febbraio e che rende pubblico agli utenti di Facebook.  "Chiedevano solo poltrone e l'occupazione di tre quarti della giunta".

Poi l'attacco politico rivolto alla Lega. Basilicata accusa i 7 di essere "eterodiretti" da "un anacronistico residuato della prima repubblica" (riferimento a Paolo Mattei, coordinatore provinciale della Lega con il quale è entrato in contrasto nei mesi scorsi).
Basilicata poi ripercorre quanto avvenuto dopo il 2016. "Dopo i primi 5 anni ho considerato l'apporto del vicesindaco Pinzari e del delegato allo sport Fratini deleterio e per questo a nessuno dei due ho offerto di proseguire. A Giacomo Corradini, nonostante ai lavori pubblici avesse dimostrato gravi carenze e incompatibilità, ho deciso dare una seconda possibilità. Gli stessi criteri utilizzati nel 2016 li ho applicati all'ultimo rimpasto: ho ritenuto che Roberta Cuneo avesse commesso errori troppo grossolani nelle sue deleghe, come Bertini che dopo i disastri commessi ho deciso di fatto di allontanare dalla maggioranza".
Le bordate più pesanti sono sull'emergenza Covid a marzo. "Corradini è andato a sciare in Trentino, la Costantini non si è mai presentata e non ha mai fatto una chiamata, Trambusti e Cuneo e Fratini si sono chiusi in casa per paura del virus limitandosi a qualche visita e riapparendo, come per magia, quando c'era da distribuire le mascherine. Ometto di ricordare la questione di Mauro Pinzari".

Basilicata nel finale lancia la sfida: "Non lascerò a loro la nostra Fara e nemmeno a chi li ha preceduti. Io ci sarò in prima linea, anche se non potrò candidarmi come sindaco, sarò comunque in lista per difendere e far ripartire il sogno interrotto".