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Finanza Rieti. Controlli su disoccupazione e reddito di cittadinanza: il 32% è irregolare

I dati sono stati illustrati durante la cerimonia delle Fiamme Gialle ad Antrodoco

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Si è svolta nella mattina 23 giugno la cerimonia per il 246esimo anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza. A Rieti è stata scelta la tenenza di Antrodoco per omaggiare il comandante Italo Balbi morto nelle scorse settimane a causa del coronavirus. E' stata scoperta una targa e al comandante è stata dedicata una quercia.

Poi è stato fatto il bilancio dell'attività operativa. Nel 2019 la Guardia di Finanza di Rieti ha eseguito in totale 2.198 interventi operativi e 210 indagini delegate dalla Magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della missione istituzionale del Corpo.  

 

 

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI  

Nel settore del contrasto all’evasione ed alle frodi fiscali, nel 2019 sono state concluse 21 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 143 fra verifiche e controlli a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. Sono stati recuperati 35.382.512 euro sottratti a tassazione. Cifre, queste, che danno il senso dell’intensificazione delle attività della GdF di Rieti contro i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria. Interventi mirati, indirizzati nei confronti di target accuratamente selezionati grazie ad attività di intelligence, al controllo economico del territorio e ad analisi di rischio, ulteriormente migliorata, quest’ultima, in ragione della potenziata interazione tra le banche dati a disposizione e all’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria. Denunciati 29 soggetti responsabili di reati fiscali, la cui quasi totalità riguarda i più gravi illeciti di emissione di fatture per operazioni inesistenti, occultamento di documentazione contabile e dichiarazione fraudolenta. Sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di reati fiscali per 2.300.136 euro. Il controllo economico del territorio (1.803 interventi), che punta a prevenire e contenere fenomenologie evasive diffuse che, seppur di minore livello, potrebbero essere sintomatiche di violazioni di maggiore entità, è stato assicurato attraverso attività speditive, tra le quali i 1.283 interventi in materia di scontrini e ricevute fiscali, 399 controlli sul trasporto delle merci su strada (di cui 112 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise) e 49 controlli in materia di indici di capacità contributiva. 

Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 22 soggetti completamente sconosciuti al fisco, responsabili di aver evaso complessivamente euro 15.925.905 per un’IVA pari ad euro 2.100.574. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 15 datori di lavoro per aver impiegato 43 lavoratori in "nero" o irregolari. 

Nel settore delle accise, sono stati 4 gli interventi presso distributori stradali della provincia che hanno portato a sanzioni formali per diverse migliaia di euro.

In materia di contrabbando sono state condotte mirate attività di servizio che si sono concluse con il sequestro di 3.762 kg di melassa di tabacco, anche detta “SHISHA” per narghilè, unitamente ad 1 laboratorio ed al relativo materiale atto alla lavorazione, conservazione e commercializzazione del prodotto - denunciati i 4 responsabili.

Nel comparto del gioco e delle scommesse sono stati eseguiti 21 controlli, con 38 soggetti verbalizzati.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE  DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA 

Nell’ambito di diversi accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati rilevati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato un danno economico allo Stato per 7.831.510 euro, con conseguente segnalazione alle competenti autorità di 46 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Sempre nel corso dell’anno 2019 sono stati, inoltre, denunciati  ulteriori 3 soggetti per condotte corruttive, di cui 1 per assenteismo, con un valore accertato di peculato di  251.765 euro ed importi irregolarmente percepiti da dipendenti pubblici pari ad  539.827 euro.

Le frodi scoperte in danno del bilancio comunitario, nazionale e locale sono state pari a 222.592 euro con la conseguente segnalazione di 3 soggetti responsabili. 

In materia di “spesa pubblica” sono state condotte 55 attività ispettive nel settore della sanità, diritto allo studio ed elargizioni a fondo perduto (esenzione ticket sanitario, borse di studio, assegno di maternità, indennità di disoccupazione, reddito di cittadinanza). Gli interventi hanno consentito di appurare, in diversi casi, l’illecito ottenimento dei benefici a mezzo di false attestazioni dei soggetti percettori. I controlli svolti in tale ambito - a forte vocazione sociale - mirano proprio a evitare che di determinati benefici possa beneficiare chi non ne abbia diritto, a danno dei più bisognosi. I risultati ottenuti sono significativi: oltre il 32% dei controlli svolti ha evidenziato irregolarità.