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Ordigni bellici nel Velino, a Rieti trovati 4 proiettili di mortaio della seconda guerra mondiale

Gli artificieri hanno portato gli ordigni a Roma per farli brillare. Le armi sequestrate dalla Questura

Paola Corradini
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Ordigni bellici, 4 cilindri da mortaio inesplosi e armi, 3 pistole, risalenti al periodo della seconda guerra mondiale, sono stati rinvenuti il 20 giugno a valle di Ponte Cavallotti nel fondale del fiume Velino durante la giornata di pulizia organizzata da Moby’s Sub Apnea Blu sommozzatori. Sono stati i sommozzatori, durante la pulizia, a ritrovare gli ordigni bellici che hanno poi caricato sul gommone per trasportarli e poi depositarli sull’argine in prossimità del Ponte Romano.

 

Subito dopo hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia. Sul posto anche agenti della Municipale e Carabinieri a sorvegliare la zona transennata dal ponte di San Francesco a Piazza Cavour in attesa degli artificieri. La zona è stata ovviamente chiusa per motivi di sicurezza con i proprietari dei locali sul fiume in attesa di poter riaprire. Gli artificieri sono arrivati da Roma nel tardo pomeriggio per mettere in sicurezza gli ordigni e portarli via. Sul posto anche la dirigente della Questura Delia Temperanza e il questore Maria Luisa Di Lorenzo. Intorno alle 20 gli artificieri hanno provveduto a mettere in sicurezza gli ordigni, prima in un sacco rosso protettivo e poi in una cassetta d’acciaio per trasportarli a Roma dove verranno fatti brillare mentre le pistole sono state prese in carico dalla Questura reatina. Dopo aver caricato gli ordigni, gli artificieri sono di partiti alla volta della Capitale.

A gestire la situazione legata alla sicurezza agenti della polizia municipale e personale della Digos che hanno provveduto a tenere la zona libera dai moltissimi curiosi arrivati sul Ponte Romano e in prossimità della zona.