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Rieti, si riaccende la speranza per l'ex Solsonica. Gala vuole ripartire

Il gruppo intenzionato a rimettere in moto lo stabilimento di Cittaducale

Paolo Di Basilio
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Il Gruppo Gala per adesso sembra mantenere le promesse. Giovedì il consiglio di amministrazione ha deliberato la fusione di Gala Power, Gala Tech e Proxhima già interamente partecipate.

L’operazione di fusione è diretta a realizzare un progetto industriale d’impresa, basato sulla riattivazione ed implementazione del polo produttivo situato in Cittaducale (Rieti), ex Solsonica, adibendolo alla produzione di pannelli fotovoltaici di ultimissima generazione, in grado di poter competere su tutti i mercati internazionali diventando uno dei più importanti poli produttivi a livello Europeo. Il progetto era stato svelato qualche settimana fa ed aveva riacceso le speranze sul sito ex Eems e Solsonica che ormai da tempo è in stato di semi abbandono.

Tra i più interessati all’operazione infatti ci sono i circa 100 lavoratori (dei circa 220 che all’epoca furono licenziati) che ancora non hanno trovato una nuova occupazione. Le notizie circolate nelle scorse settimane hanno riacceso le loro speranze.

“Attualmente - spiega il segretario della Fiom-Cgil Luigi D’Antonio - sono in mobilità di in deroga. Ammortizzatore che tuttavia scade il 2 luglio e che ha dei problemi evidenti nelle erogazioni. La soluzione, come abbiamo più volte detto, sono non possono essere solo gli ammortizzatori. Ci vuole lavoro”.

“Accogliamo con favore e disponibilità al dialogo quanto deciso dal Cda di Gala. I progetti di rilancio dello stabilimento di Cittaducale sembrano essere ambiziosi, tuttavia adesso vogliamo vedere le carte e capire i piani industriali. Per questo chiediamo nuovamente un incontro a Tortoriello”.

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