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Servizi scolastici, i sindaci del Reatino lanciano l'allarme. Ranalli: "Classi e scuolabus, è caos"

Il sindaco Cittaducale: "Difficile garantire il distanziamento tra studenti"

Alessandro Toniolli
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Servizi scolastici, i sindaci del Reatino lanciano l'allarme. Ranalli: "Classi e scuolabus, è caos".

I sindaci lanciano l’allarme: il ritorno a scuola resta una grande incognita. Leonardo Ranalli sindaco di Cittaducale vede i tempi stringersi ed i nodi, soprattutto legati al distanziamento sociale, non sciogliersi. Oltre al tema delle classi per i primi cittadini c’è da affrontare il tema del trasporto pubblico scolastico. Sulle varie difficoltà connesse si era già espresso il sindaco di Forano Marco Cortella che ricorda come "le ripercussioni penali e civili“ siano “immense e pur accollandosele non si eviterebbero i contagi”.

Leonardo Ranalli fa sue le preoccupazioni del sindaco di Forano “ci si può adoperare per trovare spazi e modalità alternative, ma fino a quando non arriveranno direttive precise siamo impossibilitati ad adottare le giuste misure per far tornare i ragazzi nelle classi”. Altre perplessità riguardano come detto gli scuolabus “con quali modalità dovremo riprendere il trasporto? Se si tratterà di adottare posti alternati dove prenderemo i mezzi che si renderanno indispensabili? Come concilieremo gli orari? Dovremo assumere nuovi autisti?”

Una serie di domande che al momento restano senza risposta e la prima considerazione è che “già siamo in ritardo”. A Cittaducale, pur nell’incertezza, si lavora “la settimana prossima faremo dei sopralluoghi, ma già da oggi sono consapevole che le classi che contenevano 24 alunni non hanno la metratura sufficiente”. Ranalli è molto preoccupato “se si sdoppiano le classi bisognerebbe avere un doppio organico che di fatto non abbiamo. Bisogna quindi trovare uno spazio sufficiente per ospitare tutti, ma dove? Ed in base a quale criterio? Posso adottare il criterio del metro di distanza, ma resta tutto molto soggettivo e con le responsabilità in capo al sindaco”. Nel caso specifico del comune amministrato da Ranalli “su Grotti siamo tranquilli, a prescindere dal coronavirus abbiamo realizzato i moduli perché lì andremo a fare una nuova scuola. A Santa Rufina stanno continuando i lavori del nuovo polo antisismico, che crediamo verrà consegnato in autunno, ma comunque gli attuali spazi ci danno abbastanza garanzie”. I problemi maggiori riguardano proprio il capoluogo Cittaducale dove “una scuola è chiusa, abbiamo un finanziamento di 3 milioni 130 mila euro per il nuovo polo scolastico, dopo l’approvazione del bilancio verrà indetta la gara per la demolizione, ma parliamo di tempi relativamente lunghi. Quindi noi avevamo già accorpato in un plesso scolastico materne, elementari e medie. Questa già era una situazione al limite e quindi ci si pone il problema”. Complicato anche pensare a spazi alternativi “se pure ci fossero non ci sarebbero strumenti per andare in deroga alle norme sull’edilizia scolastica”. Si guarda al Governo ed alla Regione, intanto mancano regole certe, le risorse per far fronte alle emergenze ed il tempo corre.