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Comunicazioni "altalenanti" come il palo della linea telefonica Telecom

Tania Belli
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In Sabina le comunicazioni telefoniche di un intero nucleo abitato risultano essere appese a un filo, e ciò non solo in senso figurato, quanto come nuda e cruda realtà di fatto. Infatti, come definire se non una palese disapplicazione delle più elementari regole della sicurezza e dell'efficienza il persistere d'una situazione di potenziale pericolo sulla rete di telefonia fissa? Situazione che, peraltro, è stata oggetto di varie segnalazioni da parte dei cittadini. Situazione che, oltre a metter a rischio la qualità delle prestazioni telefoniche, se non addirittura la loro fornitura, rappresenta una seria minaccia per l'incolumità pubblica. Ma veniamo al nocciolo della questione; nel comune di Poggio Nativo, precisamente nella frazione di Casali, in località Carpignano, sulla via Vecchia Salaria, ormai da diversi mesi (mesi di cui i residenti nell'area hanno "perso il conto") un palo della linea telefonica Telecom si è letteralmente piegato su se stesso rimanendo sospeso a mezz'aria, come un pendolo; pendolo che, quindi, da un momento all'altro potrebbe cadere sulla strada a discapito dei passanti e del sottostante traffico veicolare; come pure a discapito della rete telefonica stessa che perderebbe il segnale su uno dei tratti portanti compromettendo la funzionalità complessiva.Tuttavia, qualora ciò non si verificasse, ovvero se la buona sorte continua a tenere in equilibrio il palo, pur dondolante, resterebbero aperte altre problematiche; anzitutto la possibilità che qualcuno, inavvertitamente o consapevolmente, entri in contatto coi cavi telefonici (con tutte le implicazioni del caso) essendo gli stessi ad altezza uomo (o bambino); inoltre c'è da fare i conti col servizio offerto, altalenante come il palo. Tutto ciò a causa dell'inspiegabile latitanza della Telecom a cui basterebbe qualche minuto per "raddrizzare" una situazione in bilico da mesi.