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A Campoloniano strade invase da erbacce

Monica Puliti
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Molte strade di Rieti, in particolare quelle più recenti, sono da tempo infestate da un tipo di arbusto che cresce rigoglioso negli spazi esistenti tra il manto bituminoso stradale e i marciapiedi delle stesse strade. Si tratta di una specie comunemente nota con il nome di ailanto. Proveniente dalla Cina, non se ne può negare l'inevitabilità nel cambiamento ecologico. E' una pianta di notevoli dimensioni e con radici laterali da cui spuntano nuovi germogli. Un frammento di un solo centimetro può emettere nuovi esemplari e determinare la nascita di un nuovo impianto indipendente. Ha foglie lanceolate, talvolta maleodoranti, pertanto nocive alla salute pubblica. In via Davide A. Bernardinetti (nella foto), una nuova arteria, quasi parallela alla terminillese, nel suo tratto tra il secondo e terzo km, la situazione è diventata critica. Alcuni residenti, talvolta si sono armati degli attrezzi per l'eliminazione di queste fastidiose essenze ma le stesse ricrescono velocemente e sempre con maggiore ampiezza, pertanto, per essere totalmente eliminate, sono necessari prodotti specifici e pratici interventi di non facile conoscenza e realizzazione. Nel mese di giugno, l'assessore comunale Alessandro Mezzetti, interpellato da alcuni abitanti della zona, aveva assicurato l'intervento del Comune al fine di eliminare queste indesiderate presenze, che tra l'altro intralciano il passaggio dei pedoni, ma fino ad ora sembra che niente sia stato deciso, sicuramente nulla è stato eseguito.  Forse si attende la loro essiccazione, che tra altro, potrebbe creare facili incendi con inevitabili danni alle attigue siepi e possibili deterioramenti alle vicine costruzioni. Tra l'altro, queste piante, seppure utilizzate in omeopatia, sviluppano una notevole forza, tanto che riescono a danneggiare tubazioni, fognature e strutture cementizie.