Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Il carro sabino fa rotta verso il museo

Esplora:

Paolo Giomi
  • a
  • a
  • a

A leggerla tra le righe, la visita della responsabile della Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio e dell'Etruria Meridionale, Alfonsina Russo, assomiglia tanto ad un vero e proprio “sopralluogo” per visionare le stanze dove il Museo civico accoglierà il carro sabino che a novembre tornerà in Italia dal museo Carlsberg Glyptotek di Copenaghen. In realtà, nonostante il summit di ieri alla presenza del sindaco, dei responsabili del museo farense e del deputato reatino Melilli, lasci intendere molto più di una semplice dichiarazione di intenti, è ancora presto per poter gridare vittoria. Tanto che nessuno ha rilasciato dichiarazioni in merito. Quel che è certo è che è in atto un'operazione ampia e trasversale non solo per concretizzare il definitivo trasferimento del prezioso reperto al borgo di Fara, ma per far sì che l'arrivo del carro in provincia di Rieti sia il punto di partenza di quella che Melilli chiama “una rete museale della storia dei Sabini, che si snodi lungo la Salaria, da Roma a Rieti, passando per Fara Sabina e Monterotondo”. E il riferimento al centro eretino non arriva a caso: nei giorni scorsi, infatti, il sindaco Alessandri ha avviato un dialogo istituzionale con il ministro Franceschini per candidare Monterotondo ad ospitare il carro in arrivo dalla Danimarca. Per via di un'appartenenza storico-territoriale - il reperto viene attribuito al principe di Eretum, che è il nome storico di Monterotondo - che fa il paio con quella avanzata da Fara Sabina. Da qui l'apertura di Melilli, per “ragionare in termini più ampi, finalizzati alla creazione di una rete museale che da Roma a Rieti dia finalmente uno spessore di portata nazionale ai tanti reperti della nostra storia. Non solo il carro, che arriverà a novembre in Italia, e che dopo una presentazione ufficiale a Roma prenderà finalmente dimora nella sua destinazione finale, ma anche le tante opere presenti, ad esempio, nella stessa Capitale e in altre città italiane come Firenze, che potrebbero trovare dimora nei nostri musei”. Con il sindaco di Rieti Simone Petrangeli (e anche con quello di Fara Sabina, pare), c'è già un accordo i massima. Il progetto avrebbe già il placet del governatore Zingaretti, dalla cui scrivania, nelle prossime ore, si appresta a partire una lettera rivolta proprio a Franceschini, e la richiesta della convocazione di un tavolo tecnico per iniziare a ragionare sulla cosa. Partendo da un assunto però: che il carro di Copenaghen trovi dimora a Fara Sabina.