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Comune senza responsabile economico

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Paolo Giomi
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Doveva essere il consiglio comunale che ratificava il “secondo livello” del Basilicata-bis, con la composizione delle commissioni e dei gruppi, sia di maggioranza che di minoranza. E invece alcune osservazioni presentate, dai banchi di minoranza, da Carmelo Tulumello, hanno “suggerito” al sindaco Davide Basilicata di rimandare il tutto alla prossima seduta, verosimilmente il 28 luglio, quando già è stata fissata una nuova convocazione di Consiglio. Non solo le nomine, come detto, di commissioni e gruppi consiliari, ma anche la riorganizzazione del settore economico-finanziario dell'ente, il punto forse più importante all'ordine del giorno di ieri, che l'amministrazione decide di rinviare di suo pugno.  Sull'argomento lo stesso Tulumello, però, aveva depositato già un'interrogazione, per chiedere lo stato dell'arte su uno dei settori chiave di un ente pubblico, e attorno alla vicenda si genera un vero e proprio “giallo”. Per comprendere bene come stanno le cose, però, è bene fare una premessa: il Comune di Fara Sabina “condivideva” il responsabile del settore finanziario con il vicino Comune di Torrita Tiberina, in base ad una convenzione stipulata tra i due enti prima delle elezioni di giugno.  “Il Comune di Civitella però - spiega in aula il sindaco Davide Basilicata - ha optato per una rescissione dell'accordo, avendo delle difficoltà sue interne e avendo richiamato il funzionario a tempo pieno”. La vacanza venutasi a creare, dunque, ha obbligato Fara Sabina a guardarsi intorno, fino a scegliere la strada che ieri si portava in Consiglio, e cioè non una semplice condivisione del dirigente, ma una vera e propria “convenzione tra Comuni”, in questo caso con Montebuono, per la gestione dell'intero ufficio ragioneria. Questo, almeno, era il piano iniziale dell'amministrazione, ed era l'oggetto del punto presentato in Consiglio. Punto che però, come detto, viene ritirato dalla stessa maggioranza, che, sempre per voce del sindaco Basilicata, decide di percorrere la “strada vecchia”, e cioè trovare un'intesa sempre con Montebuono, però attraverso un accordo simile a quello stipulato con Torrita, e cioè con la “condivisione” del responsabile di settore. Almeno per i primi tre mesi: “Si tratta di una sperimentazione - spiega il primo cittadino di Fara - al termine della quale si procederà, se le parti saranno d'accordo, alla convenzione per l'intera struttura. Questa iniziativa rientra nel quadro di riorganizzazione dei nostri uffici al quale ci stiamo dedicando in queste prime settimane di amministrazione”. Ad oggi, dunque, il Comune di Fara non ha un responsabile del settore economico, ergo chi materialmente (e legalmente) può certificare e autorizzare i mandati di pagamento, le liquidazioni, e tutto ciò che concerne uscite reali di denaro. Lo ribadisce, dai banchi dell'opposizione, Tulumello, che nella sua interrogazione chiede “come sia possibile che da dopo il 30 giugno il Comune continui ad emanare atti di liquidazione di compensi, quando in realtà questi compensi non possono essere erogati”.  Un vuoto che al momento rimane in essere, almeno fino alla stipula dell'accordo con Montebuono.