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Rubinetti a secco, il problema è l'impennata di consumi

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Paolo Giomi
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Arriva il caldo estivo, e puntuali come ogni anno arrivano i disagi nell'erogazione di acqua potabile.  E' particolarmente critica la situazione che coinvolge la zona dei colli, le campagne a ridosso della frazione di Passo Corese, Valle Falsa, ma soprattutto la località Stallone. In queste aree non si parla di riduzioni o limitazioni del flusso idrico, ma di vera e propria assenza d'acqua, prolungata per ore, quando non addirittura di giorni. Acquedotto ok Una situazione ai limiti della sostenibilità, all'origine della quale, però, non sembrerebbero esserci rotture, disservizi o malfunzionamenti dell'acquedotto comunale. Che anzi viaggia a pieno regime, a sentire le parole del neo-assessore ai lavori pubblici Antonino La Torre, da giorni in “presa diretta” sulle linee di adduzione per dare voce alle decine di segnalazioni giunte in Comune.  “Stiamo effettuando delle prove ogni giorno - dice - e ogni giorno constatiamo che sia all'altezza del bottino di Castelluccio, che rifornisce le aree dove si registrano i maggiori disagi, sia nelle condotte non abbiamo registrato né guasti né perdite. Alcune brevi interruzioni sono dipese proprio da questi test che abbiamo effettuato, ma il problema, a parer mio, risiede altrove”. E cioè nell'aumento del consumo d'acqua che si registra nei giorni di massimo caldo, concentrato peraltro in alcune ore della giornata, come la mattina, il tardo pomeriggio o la sera. L'ordinanza Da qui l'ordinanza emanata dal sindaco Davide Basilicata, che ricalca quella dello scorso anno, e che è entrata in vigore proprio da ieri: “Considerato che nel periodo estivo è possibile il verificarsi di situazioni di carenza nella distribuzione di acqua potabile, specialmente in presenza di condizioni meteorologiche sfavorevoli e a causa dell'incremento dei consumi - si legge nel documento firmato dal primo cittadino di Fara - si ordina, dalle 8 alle 21, nel periodo che va dal 14 luglio al 15 settembre, il divieto di utilizzo di acqua potabile per l'irrigazione di orti, giardini, terrazzi e l'innaffio di altre superfici a verde, il lavaggio di spazi e aree private e dei veicoli, il riempimento e il ricambio d'acqua di piscine ad uso privato”. Basterà l'ordinanza sindacale a tamponare i disagi delle colline farensi? Il caso Stallone Di certo non in località Stallone, dove la situazione pare essere più complicata rispetto al resto del territorio comunale. Perché oltre alle carenze, per così dire, fisiologiche dovute alla stagione estiva, l'abitato in questione risente anche di alcune problematiche infrastrutturali radicate proprio nelle linee di adduzione idrica. Problematiche che, secondo quanto appreso, sarebbero al vaglio di studi più approfonditi, che potrebbero tradursi in un piano di intervento sull'acquedotto stesso. Lo sperano i residenti, che continuano a vivere con l'acqua a singhiozzo. Quando va bene.