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Liste d'attesa, la Asl corre ai ripari

Monica Puliti
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Liste di attesa: la Asl corre ai ripari per ridurre i tempi attraverso accordi in corso con i medici di medicina generale; la riorganizzazione interna dei servizi; l'attivazione di percorsi dedicati alla presa in carico dei pazienti cronici; l'ampliamento dei percorsi per i pazienti oncologici e accordi con altre strutture pubbliche. I tempi di attesa rappresentano un indicatore di equità del sistema sanitario, un elemento di critica nei confronti della sua accessibilità e una delle principali preoccupazioni per i pazienti. “Sappiamo - dicono dall'azienda di via del Terminillo - che il problema esiste ed è multi-fattoriale, soprattutto nella nostra provincia: l'invecchiamento della popolazione, l'incremento delle patologie croniche e la loro progressiva deospedalizzazione. Un atteggiamento consumistico delle prestazioni di specialistica, non sempre giustificato da necessità cliniche, e un'offerta di prestazioni non sempre sufficiente, rappresentano gli elementi che lo generano. Ma i dati - sottolineano dalla Asl - vanno interpretati in modo corretto, altrimenti si corre il rischio di stravolgere la realtà”. Pronti alcuni esempi: la prima data prenotabile per una visita oculistica è domani 8 giugno presso l'ambulatorio di via delle Ortensie, mentre la prima data prenotabile per un Rx del torace era nella stessa giornata di ieri (disponibilità mattina/pomeriggio. Evidenziando inoltre che i tempi di attesa di tutta la radiologia convenzionale erogabile presso la Asl reatina sono stati ricondotti nei limiti stabiliti grazie alle recenti modifiche organizzative adottate. Infine, si aggiunge, “l'ecografia dell'addome, una delle prestazioni diagnostiche più richieste, è assicurata, qualora prescritta in priorità ‘U', ‘B' o ‘D' nei giorni previsti e cioè, rispettivamente, in 3, 10 o 60 giorni. Soltanto se prescritta senza indicazione di priorità fa registrare 5 mesi ad Amatrice e 6 mesi a Magliano”. La direzione aziendale si dice consapevole che il problema delle liste di attesa è quello che colpisce di più i cittadini, per superare il quale si sta ragionando su più fronti, a cominciare dal modello organizzativo. “Segnaliamo, tra gli altri, gli accordi in corso con i medici di medicina generale in tema di appropriatezza prescrittiva; la riorganizzazione interna dei servizi; l'attivazione di percorsi dedicati alla presa in carico dei pazienti cronici; l'ampliamento dei percorsi per i pazienti oncologici e non ultimo gli accordi con altre strutture pubbliche per la fornitura di prestazioni specialistiche ambulatoriali.