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Messa a norma, ammodernamento tecnologico e rete perinatale: 8 milioni e mezzo alla Asl reatina

Monica Puliti
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Piano per l'edilizia sanitaria con oltre 264 milioni di investimenti: per la Asl di Rieti 8,5 milioni per 4 interventi. Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, e il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, hanno presentato il piano per l'edilizia sanitaria del Lazio. Per l'avvio dei lavori del completamento tecnologico e della messa a norma delle aziende sanitarie e ospedaliere laziali è previsto uno stanziamento complessivo di oltre 264 milioni tra fondi statali e regionali. Un ingente investimento nell'organizzazione territoriale delle infrastrutture edilizie e tecnologiche per migliorare l'efficienza e la funzionalità della rete della salute. Della cifra complessiva 41 milioni 660mila 190 euro sono destinati alle Asl delle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo e, nello specifico, 8,5 milioni riguardano l'Asl reatina. Quattro gli interventi in programma: messa a norma dell'ospedale San Camillo de' Lellis: 5,3 milioni; ammodernamento tecnologico della casa della salute di Magliano Sabina: 252 mila euro; nuovo assetto della rete perinatale: 996 mila euro e messa a norma antincendio dei presìdi aziendali di proprietà: 1,9 milioni. Per la sanità di Rieti la Giunta Zingaretti ha già avviato dal 2013 a maggio 2016 l'assunzione di personale in deroga: 58 unità di cui 27 nell'ultimo anno (pannicelli caldi in rapporto alle uscite rappresentate dai pensionamenti). Un importante investimento, quasi 30 milioni di euro, è destinato, come detto. alla ristrutturazione delle rete perinatale in tutto il Lazio. In particolare, i lavori riguarderanno: ostetricia, nido, i reparti di terapia intensiva neonatale e pediatria, i consultori, il blocco parto. Lo stanziamento per la rete neonatologica sarà integrato dagli interventi di adeguamento e messa a norma di tutte le aziende ospedaliere. “Tutto questo - dicono dall'ufficio di presidenza della Regione Lazio - rappresenta uno dei passi che la Regione sta percorrendo per il raggiungimento degli obiettivi connessi alla riorganizzazione della rete regionale dell'assistenza ospedaliera e post ospedaliera, di qualificazione dell'assistenza specialistica, di connessione fra la realtà sanitaria ospedaliera e quella territoriale e alla messa a norma degli spazi destinati alla salute. La Regione intende procedere a una operazione di ristrutturazione dell'offerta sanitaria nel senso più ampio del termine: degli involucri, delle tecnologie e delle prestazioni erogate”.