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Anziani e disoccupati: Rieti si presenta così

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Leonardo Ranalli
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Anziani e inattivi: è questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata dal Comitato Inps e dall'Istituto nazionale di Rieti che hanno presentato dati e attività svolte raffrontando i numeri con il passato. Numeri che, nemmeno a dirlo, non fanno stare sereni se si considera l'invecchiamento progressivo della popolazione (il 18,8 per cento dei residenti al 2014 è tra 70 e 90 anni), la pesante inattività (le persone in cerca di lavoro rispetto alla forza lavoro sono il 12,4 per cento; i disoccupati e gli inattivi il 24 per cento; i non occupati rispetto alla popolazione il 38,4 per cento) e i dati sulle pensioni. A fare la sintesi e tirare le somme Paola Paolucci, che guida il Comitato provinciale Inps, e la direttrice locale dell'Istituto Luigina Gagliardi che ha snocciolato le cifre e i dati evidenziando le criticità, i punti di forza e il lavoro svolto dagli uffici che comunque, statistiche a parte, sembrano aver trovato un perfetto equilibrio dopo l'integrazione con l'Inpdap e la frenetica attività di formazione svolta. Un elemento non scontato, questo, che ha portato anche ai risultati presentati oggi dove quelli più confortevoli, se paragonati alle cifre della disoccupazione, degli assegni erogati o dell'andamento territoriale, sono proprio quelli relativi al lavoro dell'istituto. Tessuto economico Analizzando il settore privato si vede che nel 2014 gli operai erano 9086, gli impiegati 5357, i quadri 321, i dirigenti 42 e gli apprendisti 1089. Un totale di 15895 lavoratori contro i 17760 del 2011, i 17526 del 2012 e i 17046 del 2013. Da aggiungere a questi i lavoratori extracomunitari che nel 2014 erano 4624 e le imprese straniere che, sempre nel 2014, erano 902 ovvero 23 in più dell'anno precedente. Capitolo diverso quello dei lavoratori agricoli che nel 2014 hanno fatto registrare un totale di 2720 impiegati con la stragrande maggioranza di loro inquadrati come coltivatori diretti e come operai a tempo determinato. In via di estensione, invece, coloni e mezzadri che in tutto sono 3. Passando ad altri settori si arriva all'artigianato con 4821 lavoratori attivi e al commercio con 4587 lavoratori attivi (categorie in diminuzione progressiva rispetto al 2011).  Valore aggiunto Assolutamente controtendenza rispetto alle cifre in calo, il valore aggiunto provinciale che si spiega, probabilmente, con l'aumento della forbice tra poveri e ricchi e che comunque, nel 2015, è risultato essere superiore che nel 2013 anche se notevolmente inferiore rispetto alla media nazionale. Nell'anno appena trascorso il totale del valore è stato pari a quasi 3miliardi di euro. Lo stesso dato, spalmato prevalentemente per il settore servizi (76 per cento) e industria (20 per cento) traduce in 18.019 euro annui il valore pro-capite contro i 24107 della media nazionale. Pensioni Ad oggi nel Reatino si contano 59765 pensioni contro le 60650 del 2013 e per un importo medio superiore considerando che nel 2015 è stato di 909 euro e nel 2013 di 883 euro. Rimanendo sull'anno appena trascorso la percentuale maggiore di pensionati rientra nella gestione del fondo dipendenti (compresa gestione separata), mentre quella minore nelle gestioni integrative e facoltative. La media maggiore in termini di esborso spetta ai fondi sostitutivi, integrativi e comunque alla gestione pubblica. In totale si registrano 29511 pensioni di vecchia (importo medio di 1259 euro), 5210 di invalidità, 12999 per superstiti, 9415 di invalidità civile. Sostegno al reddito Anche qui numeri importanti. Nel 2015 sono state presentate 4972 domande (ne sono state accolte 3845) per indennità di disoccupazione, 421 per mobilità (accolte 362), 848 per indennità agricola (accolte 752) e 164 per sussidi agli Lsu. Inps e cittadini L'Istituto offre servizi che vanno dal front office al contact center, dagli appuntamenti frontali alle domande telematiche, fino allo sportello mobile. Il tutto per facilitare un dialogo che oggi è sempre più diretto e risolutivo. Stando ai dati, nel 2015, l'istituto di Rieti ha avuto 22683 accessi che hanno richiesto un tempo medio di attesa di 25 minuti e un servizio a sportello di 7 minuti. Per appuntamento, sempre nel 2015, sono stati ricevuti 2818 utenti di cui 1790 per servizi individuali e 1028 per flussi contributivi.