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Il centrodestra scalda i motori con Basilicata che tenta il raddoppio

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pa. gio.
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La prima iniziativa politica del 2016 è un manifesto comparso lungo il territorio comunale, con le sigle di Forza Italia, Udc e Fratelli d'Italia. “Finisce l'epoca delle promesse”, questo lo slogano usato dai partiti di centrodestra per celebrare due recenti iniziative dell'amministrazione comunale, la riattivazione del servizio di trasporto pubblico locale, e la raccolta differenziata porta a porta, con tanto di scritta “fatto” vicino la casella corrispettiva. Si avvicina la data della corsa alle urne – ieri circolava la notizia “ufficiosa” di un'imminente ufficializzazione del 5 giugno come data per il voto  - e il vento della campagna elettorale inizia a soffiare anche nelle aule del centrodestra, dopo giorni e giorni di “monopolio” della controparte. I partiti che sostengono il sindaco Davide Basilicata iniziano dunque ad organizzarsi per quella che, al 99 virgola 9 per cento, sarà la seconda candidatura del sindaco in carica. Ma con quale gruppo? Se è vero il motto calcistico che “squadra che vince non si cambia”, è altrettanto vero che alcune variazioni, vuoi anche per la legge sulle quote rosa, dovrà esserci. Ecco allora che “radio elezioni” parla di una quasi certa uscita di scena dei consiglieri Ilario Benedetti e Donatella Chieie, e di diverse posizioni in dubbio, tra cui quelle di Maria Teresa Lorenzini e degli assessori Walter Perugini e Mauro Pinzari. Quest'ultimo però sarebbe “padrone del suo destino”, nel senso che una sua eventuale uscita di scena sarebbe solo ed esclusivamente per scelta personale e non politica. In questo caso sarebbe in odore di “promozione” al ruolo di vicesindaco l'assessore all'agricoltura Marco Marinangeli, che molti danno già come favoritissimo per la successione a Basilicata, nel 2021. Già certo di un posto nella prossima eventuale giunta è l'assessore ai lavori pubblici, imprescindibile dal progetto politico del centrodestra. In “odore” di giunta, sempre futura, potrebbero essere anche i consiglieri Fabio Bertini e Simone Fratini, che dovrebbero far parte della partita quasi al 100 per cento, come anche, salvo eventi clamorosi, l'assessore Tony La Torre. Tutte voci, per ora. Quel che è certo è che nella prossima squadra di governo presentata dal centrodestra aumenterà la presenza femminile. Dall'altra parte ad aumentare invece è solo la tensione. Carmelo Tulumello resta il candidato numero uno per le primarie del centrosinistra, cosa che non piace molto a Roberto Giorgi e a Sel, i quali potrebbero confluire verso il progetto “Per Fara” dei consiglieri Simonetti, Giovannini e Brucchietti. Quest'ultimo ribadisce, attraverso la sua pagina Facebook, di “non credere assolutamente alla forza della coalizione progressista” (quella del Pd e di Marino Marinangeli, per intendersi, ndr), e rispedisce al mittente ogni tentativo di mediazione proveniente dalle colombe. L'ultima, in ordine di tempo, il segretario del PdCI Fabio Bisonni, che ha effettuato un nuovo tentativo di riconciliazione. Duro, durissimo, nei suoi confronti, l'affondo di Brucchietti: “E' bene ricordare che Fabio Bisonni nel 2009 confluì nella lista Campanelli che sappiamo essersi sciolta subito dopo le elezioni. Pertanto (e qui torna a rivolgersi al segretario dem Marinangeli) la menata delle responsabilità politiche raccontatela a qualcun altro”. E siamo solo ad inizio febbraio…